ToyMagazine https://www.toymagazine.it/ La tua vetrina sul mondo dei Giochi e dei Giocattoli Thu, 15 Oct 2026 10:07:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Magic Five! https://www.toymagazine.it/articoli/9915/magic-five/ Thu, 15 Oct 2026 10:06:44 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9915 Un gioco deduttivo elegante, colorato e con faccette super simpatiche, dove ogni giocatore dovrà indovinare i 5 numeri sulle tessere che ha nel supporto davanti a sé. (*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone). Magic Five! di Ghenos Games è un gioco arrivato grazie a Ghenos che ci […]

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Un gioco deduttivo elegante, colorato e con faccette super simpatiche, dove ogni giocatore dovrà indovinare i 5 numeri sulle tessere che ha nel supporto davanti a sé.

  • Numero giocatori: 2-4
  • Età: 8+
  • Autori: Yoann Levet
  • versione recensita: Ghenos Games
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Magic Five! di Ghenos Games è un gioco arrivato grazie a Ghenos che ci ha permesso di accedere ad una copia demo del gioco, e che abbiamo sfruttato tutta l’estate. Ho provato quindi Magic Five! non solo in famiglia ristretta ma con nipoti e sorelle che vivono all’estero.

Posso dire con estrema tranquillità che il problema linguistico in questo gioco non si pone, in quanto dovremo solamente conoscere e riconoscere i numeri, per questo motivo l’età consigliata è quella di più di otto anni, anche perché dovremo saper collocare in maniera crescente i vari numeri che entreranno in gioco, e questo necessita di una prima scolarizzazione. Le tessere mostrano da un lato il proprio valore numerico con sotto un numero di pallini che va da 1 a 3 e dall’altro una faccettina.

Magic Five! è semplicissimo dovremo scoprire la nostra sequenza di 5 numeri conoscendo semplicemente la loro posizione in ordine crescente ed il colore della tesserina.

 Il setup è ultra veloce buttiamo sul tavolo le tesserine avendo cura che non si vedano i valori, ma solo il lato con le faccette, mescolandole un poco.

Ogni giocatore prende una plancia sulla quale trova tutti i valori ed i colori delle tessere, che nasconderà alla vista degli altri, e un pennarello. Poi pescherà una tessera per ciascun colore, e senza vederne i valori, le posizionerà rivolte verso l’esterno, negli corrispettivi slot di un piccolo supporto in cartone che terrà davanti al proprio schermo. In questo modo i valori delle tessere saranno visibili a tutti i giocatori tranne che a lui.

Poi si rivelano 5 tessere, una per ciascun colore, che saranno messe al centro del tavolo con i valori visibili a tutti. A questo punto possiamo giocare.

Ciascun giocatore dovrà indovinare i valori delle tessere di Magic Five! presenti sul proprio supporto, rivolgendo specifiche domande ad altri, procedendo per deduzione ed esclusione, spuntando dalla propria plancia i valori che di volta in volta saranno rivelati.

Al proprio turno:

  • si rivela una delle tessere coperte presenti sul tavolo. (Evidentemente il valore in essa presente non sarà presente sulle nostre tessere, dunque possiamo spuntarlo dalla nostra plancia)
  • Si sceglie poi di chiedere informazioni su una tessera specifica, in due maniere possibili:
    • Si prende una delle tessere già rivelate presenti al centro del tavolo, e si chiede ad un altro giocatore di collocarla davanti alle proprie tessere, rispettando l’ordine di valore crescente. In questo modo sapremo che le nostre tessere presenti alla sua destra avranno un valore inferiore, quelle presenti alla sinistra saranno invece di valore inferiore. Inoltre conoscendo il valore minimo e massimo possibile per ciascuna tessera colorata, questa informazione potrebbe aiutarci ad effettuare tutta una serie di deduzioni ulteriori.
    Oppure chiediamo ad un altro giocatore se la tessera che abbiamo preso dal tavolo presenta lo stesso numero di pallini di una determinata tessere presente sul nostro supporto (le tessere di uno stesso colore, oltre a valori diversi, presentano combinazioni di pallini diverse, e questo ci consentirà di fare altre deduzioni ed esclusioni utili)

Il primo che ritenga di aver indovinato la propria sequenza di tessere, in qualsiasi momento del gioco, può annunciarlo e dichiararla. Se la sequenza dichiarata è corretta, ha vinto; altrimenti esce dal gioco, e gli altri giocatori possono continuare la partita.

Magic Five! ha delle regole semplicissime; è un deduttivo puro, che fa della logica il suo motore. Dovremo sempre bene ponderare le nostre domande, ragionando prima ragionato sulle sequenze possibili alla luce delle informazioni che già abbiamo ottenuto.

Inoltre le risposte sono pubbliche, e spesso le informazioni ottenute da un particolare giocatore potrebbero favorire le deduzioni di un altro. Dovremo dunque ponderare tutte le domande, senza perdere tempo prezioso, perché in effetti il gioco è molto stretto e probabilmente si arriverà alla soluzione quasi tutti insieme. Naturalmente la rivelazione casuale di una tessera potrebbe dare ad un determinato giocatore esattamente l’informazione che gli serviva e in questo modo favorirla, ma rimane il fatto che tutte le informazioni rivelate aiuteranno tutti quanti, e che quindi dovremo ottimizzare al meglio quelle a nostra disposizione. Inoltre occorrerà anche una certa attenzione per evitare di favorire troppo gli avversari con le informazioni raccolte. Ad esempio, rendendoci conto che un certo giocatore è particolarmente interessato a rivelare tessere di un certo colore, potrebbe suggerirci di evitare di raccogliere informazioni su quel colore, costringendolo ad usare un maggior numero di turni per le sue deduzioni. Insomma per vincere a Magic Five! dovremo combinare al meglio le informazioni in nostro possesso con le possibilità di pesca disponibili.

Il gioco è piaciuto tantissimo a tutti ed è stato un continuo tirarlo fuori tra i ragazzi ed i nipoti.

Magic Five! non è affatto banale, e nelle prime partite capire entrare nella mentalità richiesta è più complicato di quanto possa sembrare. Molti nipoti non visualizzavano la maniera giusta di utilizzare le informazioni apprese: ma questa, dal mio punto di vista, è solo la prova che questo gioco è un ottimo esercizio per sviluppare le capacità logiche e il ragionamento per esclusione. Sono molto felice di averlo in libreria e sono piuttosto sicuar che ci resterà a lungo, perché fa giocare veramente tutti, nonni, zii, bambini.

Magic Five! di Ghenos Games è il classico gioco da portare la domenica per un dopo pranzo in famiglia o tra amici, e soprattutto una valida alternativa durante i periodi delle feste.

Il commento di mio marito:”Mica scemo!”

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SPIEL Essen 2026 – Biglietti quasi Sold Out https://www.toymagazine.it/news/9877/spiel-essen-2026-biglietti-quasi-sold-out/ Wed, 07 Oct 2026 06:42:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9877 Mancano ormai poco più di 2 settimane alla SPIEL Essen 2026, la più importante fiera dedicata al gioco da tavolo, e se non avete ancora comprato il biglietto è il momento di farlo. La SPIEL Essen 2026 in programma ad Essen, Germania, dal 22 al 25 ottobre 2026 ha infatti quasi esaurito i biglietti d’ingresso, […]

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Mancano ormai poco più di 2 settimane alla SPIEL Essen 2026, la più importante fiera dedicata al gioco da tavolo, e se non avete ancora comprato il biglietto è il momento di farlo.

La SPIEL Essen 2026 in programma ad Essen, Germania, dal 22 al 25 ottobre 2026 ha infatti quasi esaurito i biglietti d’ingresso, per Giovedì 22 ottobre sono stati venduti il 75% dei biglietti disponibili, Venerdì 23 è già al 90% dei biglietti disponibili, Sabato 24 è ormai sold out da diversi giorni, e la domenica al momento è al 50% di disponibilità. Quindi se volete andarci è il momento di farvi avanti.

Ricordiamo che non esistono biglietterie fisiche già da qualche anno i biglietti della SPIEL Essen si possono acquistare solo OnLine

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La Corona Contesa https://www.toymagazine.it/articoli/9855/la-corona-contesa/ Tue, 06 Oct 2026 06:05:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9855 Il re dei Goblin è morto e la corona è in palio! Solo chi riuscirà a prenderla e tenerla diverrà il nuovo re! Scopri chi sta nascondendo la corona, intralcia gli avversari, ruba le carte e depistali per poter finalmente ottenere il titolo di Re dei Goblin. (*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 […]

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Il re dei Goblin è morto e la corona è in palio! Solo chi riuscirà a prenderla e tenerla diverrà il nuovo re! Scopri chi sta nascondendo la corona, intralcia gli avversari, ruba le carte e depistali per poter finalmente ottenere il titolo di Re dei Goblin.

  • Numero giocatori: 3-6
  • Età: 8+
  • Autori: Kedric Winks e Ken Boyter
  • versione recensita: Creativamente
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone)

La scatola de La Corona Contesa è bella robusta e contiene 78 carte, resistenti e dai disegni veramente molto divertenti; 6 pedine standee in cartoncino, anch’esse abbastanza resistenti; 1 tabellone di gioco di cartoncino spesso; 1 pedina corona in legno; un regolamento molto semplice e lineare.  L’inserto rimovibile nella sezione delle carte della scatola, che permette di inserire le bustine protettive, è un’ottima aggiunta, assolutamente apprezzata.

La Corona Contesa è un gioco di carte rapido e competitivo in cui astuzia, bluff e colpi bassi decidono chi diventerà il nuovo Re dei Goblin.. Il gioco si articola in 8 round che sono molto veloci.

Per prima cosa posizioniamo il tabellone sul tavolo mettendo i nostri goblin sulla tessera del pavimento numerata con il 5 e la corona sul gradino numero 1 della scala. Componiamo quindi il mazzo, 5 carte per ciascun giocatore, fra le quali dovremo inserire anche inserendoci la carta corona, lo mescoliamo e distribuire le carte. In questa maniera un giocatore avrà sicuramente in mano la corona.

Al proprio turno ogni giocatore può giocare una carta, o anche un certo numero di carte, purchè tutte uguali, e scegliere di applicarne gli effetti ad uno o più giocatori avversari.

Le carte torta gustosa faranno avanzare la nostra pedina sul pavimento numerato: il che può essere molto importante, perché il numero della casella che occupiamo definira anche il numero massimo di carte che potremo avere in mano (mai più di 7). Le carte imboscata faranno indietreggiare i goblin avversari, costringendoli a scartare carte dalla mano. Ancora, la carta ladro ci permetterà di rubare una carta (o più se abbiamo scartato più carte ladro) ai nostri avversari; la carta spia ci permetterà di guardare l’intera mano di un avversario; ci sono poi carte jolly che permettono di replicare le azioni delle carte già giocate.

Naturalmente alla fine di ogni nostro turno dovremo ripristinare la nostra mano, pescando le carte mancanti, e lo stesso dovremo fare ogni volta che vengano rubate delle carte.

Tutto questo allo scopo di capire chi possiede la carta corona, rubargliela, e riuscire a tenerla fino alla fine dell’ottavo round.

Creativamente con La Corona Contesa, ci regala un nuovo titolo che, grazie alla grafica goliardica, è accattivante e incuriosisce con facilità le persone: il gioco di per sé è semplicissimo, si spiega velocemente e le partite sono molto rapide.

Apprezzabile l’elemento del bluff che vivacizza il gioco: e devo dire che anche quando ho giocato con persone che non sapevano/riuscivano a bluffare le loro esternazioni di vittoria o delusione al momento della pesca erano comunque molto divertenti da vedere.

In La Corona Contesa capire chi ha la corona è relativamente facile alla fine, ma sottrargliela è un’altra storia. Il gioco ha una fortissima dipendenza dal fattore aleatorie della pesca, e può essere molto frustrante aver capito chi possiede la corona ma non riuscire a pescare una carta furto per potergliela rubare. È di qualche aiuto la possibilità di scartare più copie della stessa carta, anche senza eseguire le azioni corrispondenti, che ci permette di pulire la mano, ma onestamente la fortuna della pesca la fa da padrona. Questo aspetto lo “patiremo” più verso gli ultimi due round in cui la caccia alla corona sarà serrata.

Capita (sempre a me) anche di riuscire a tenere la corona per tutta la partita e poi l’ultimo giocatore di turno con una misera carta ladro riesce a togliertela! Insomma è un gioco che innesca rosicate, rovina amicizie, produce rivincite a cascata!

A questo proposito occorre forse riconoscere che il fattore della fortuna è piuttosto esorbitante e finisce per imporsi anche su tutti gli altri, ridimensionando anche di parecchio l’efficacia del bluff. Insomma si può fingere o millantare quanto si vuole, ma basta una carta spia e salta tutto all’aria.

Alla fine dei conti, si può pero dire che La Corona Contesa è un gioco sincero, non promette nulla di più di quel che ci regala: divertimento e mal di fegato! Un gioco leggero e accessibile per tutta la famiglia, consigliat soprattutto per chi non è un giocatore abituale.

L’intavolamento non richiede grandi spazi e anche poggiandolo su un divanetto siamo riusciti a giocarlo anche in palestra, facendolo anzi provare a diverse persone di passaggio.

L’età definita sulla scatola ci sta tutta: i bambini riescono a giocarlo bene. Certamente innescherà parecchia frustrazione, ma proprio per questo potrebbe essere l’occasione per lavorare con caratteri molto sensibili alla frustrazione o che vivono male la sconfitta.

Il commento di mio marito:”Si, dai, è tutto c….”

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Gioco dell’Anno 2026 – I Finalisti https://www.toymagazine.it/news/9869/gioco-dellanno-2026-i-finalisti/ Mon, 05 Oct 2026 12:30:24 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9869 Svelati i 5 finalisti del premio Gioco dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Lucca Crea srl, la società proprietaria di Lucca Comics & Games. La giuria composta da Giordana Moroni (presidente), Luca Francescangeli (vice presidente), Andrea Curiat, Alessio Lana, Riccardo Lichene, Paola Mogliotti e Roberto Vicario, ha lavorato duramente per scegliere i 5 finalisti tra […]

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Svelati i 5 finalisti del premio Gioco dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Lucca Crea srl, la società proprietaria di Lucca Comics & Games.

La giuria composta da Giordana Moroni (presidente), Luca Francescangeli (vice presidente), Andrea Curiat, Alessio Lana, Riccardo Lichene, Paola Mogliotti e Roberto Vicario, ha lavorato duramente per scegliere i 5 finalisti tra i 50 giochi concorrenti pervenuti.

ART SOCIETY, ideato da Mitch Wallace, è edito da Mighty Boards e distribuito in Italia da Giochi Uniti. In Art Society, sei un intenditore d’arte che cerca di impressionare gli altri collezionisti mettendo insieme la collezione d’arte più alla moda di tutte! Fai offerte sulle opere d’arte più ambite e poi disponile sulla parete del tuo salotto in una galleria curata con gusto, che farà invidia alla scena artistica locale.

BOMB BUSTERS, ideato da Hisashi Hayashi, è edito da Cocktail Games e distribuito in Italia da Ghenos Games. Gioco cooperativo in cui vestirete i panni di artificieri esperti, chiamati ad affrontare le missioni più difficili delle vostre carriere: disinnescare una serie di bombe prima che esplodano. La squadra è l’unica cosa che conta. Un passo falso potrebbe costare caro.Riuscirete a mantenere la calma sotto pressione? (N.d.A. Qui potete leggere la nostra recensione di Bomb Buster)

ECHOES OF TIME, ideato da Simone Luciani e Roberto Pellei, è pubblicato da Cranio Creations. In una terra fantastica e incontaminata, quattro fazioni governano diversi aspetti di questo mondo: le profondità oceaniche con i loro oscuri abissi, le dolci colline con prati ventosi e foreste protette, le vaste e infinite distese del cielo notturno e i misteriosi e inesplorati tunnel sotterranei. Create il gruppo di personaggi meglio equipaggiati di diverse fazioni per conquistare un’energia antica e potente concentrata in fonti nascoste ed inesauribili.

REBIRTH, ideato da Reiner Knizia, è edito da Mighty Boards e distribuito in Italia da Cranio Creations. In seguito a una serie di calamità che hanno lasciato civiltà in rovina, le società di tutto il mondo vengono ricostruite in armonia con la natura. La Scozia è in rovina e gli antichi clan si sono assunti il compito di ripristinare la terra. Come capi clan, dovrete competere per il controllo strategico del territorio e dei suoi prestigiosi castelli.

THUNDER ROAD VENDETTA, ideato da Brett Myers e Dave Chalker, pubblicato da Restoration Games, è distribuito in Italia da Pendragon Game Studio. Thunder Road Vendetta è un gioco di corse di potenti macchine modificate gestito da dadi. Prendi il controllo del tuo equipaggio mentre sfreccia lungo strade pericolose, schiva ostacoli, si fionda su altre auto, e spara colpi di armi da fuoco. E quando tutte le altre strade hanno fallito, chiama l’elicottero!

La Giuria, insieme all’organizzatore Lucca Crea, ringrazia per la collaborazione tutte le case editrici che hanno presentato i propri prodotti al concorso, si congratula con autori ed editori dei cinque finalisti e dà appuntamento a tutti gli appassionati a Lucca Comics & Games 2026 per scoprire il vincitore del Gioco dell’Anno 2026.

Il Gioco dell’Anno e il Gioco di Ruolo dell’Anno, sono i premi per il Miglior Gioco da Tavolo ed il Miglior Gioco di Ruolo pubblicati in Italia nell’anno precedente. Il premio è aperto a tutti i giochi in lingua italiana, sia nazionali che localizzati, che siano al momento dell’apertura del bando in distribuzione nella Penisola o online, e che siano stati pubblicati nei 12 mesi compresi tra il 1° giugno e il 31 maggio. Il premio è organizzato dal Lucca Crea srl, la società proprietaria ed organizzatrice di Lucca Comics & Games, ed i giochi vengono vagliati da una giuria di esperti del mondo dei giochi, i vincitori saranno poi premiati sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca durante il festival Lucca Comics & Games. Tutte le info aggiornate le trovate sul sito ufficiale Gioco dell’Anno.

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Gioco di Ruolo dell’Anno 2026 – I Finalisti https://www.toymagazine.it/news/9851/gioco-di-ruolo-dellanno-2026-i-finalisti/ Thu, 01 Oct 2026 09:56:41 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9851 Svelati i 5 finalisti del premio Gioco di Ruolo dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Lucca Crea srl, la società proprietaria di Lucca Comics & Games. La giuria composta da Daniele Prisco (presidente), Giovanni Bacaro (vicepresidente), Michele Bellone, Giacomo Cornacchia, Laura Grossi, Alessandro Rubbo e Alessia Zannoni, ha lavorato duramente per scegliere i 5 finalisti […]

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Svelati i 5 finalisti del premio Gioco di Ruolo dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Lucca Crea srl, la società proprietaria di Lucca Comics & Games.

La giuria composta da Daniele Prisco (presidente), Giovanni Bacaro (vicepresidente), Michele Bellone, Giacomo Cornacchia, Laura Grossi, Alessandro Rubbo e Alessia Zannoni, ha lavorato duramente per scegliere i 5 finalisti tra i 20 titoli in concorso.

Daggerheart è il gioco di ruolo fantasy di Darrington Press, la casa editrice di Critical Role, ideato da Spenser Starke con il contributo di Rowan Hall e Matthew Mercer e pubblicato in Italia da Acheron Games. Il cuore del gioco sono la Speranza e la Paura, rappresentati da due dadi a dodici facce. Ogni volta che un personaggio sarà chiamato ad agire, il tiro determinerà non solo il successo o il fallimento dell’azione, ma anche quale delle due emozioni prevarrà nella narrazione, facendo continuamente oscillare il ritmo della scena tra giocatori e GM. La creazione e l’evoluzione dei personaggi è ampia e si sviluppa dall’incrocio di moltissimi elementi di gioco, ma Daggerheart chiede al gruppo di l’impegno di costruire insieme un mondo vivo e pulsante, Il GM infatti non è l’unico autore della storia: prepara minacce, luoghi e possibilità, poi lascia che siano le scelte dei personaggi e i risultati dei dadi a trasformarli in qualcosa che nessuno al tavolo aveva previsto. Quale storia nascerà dall’equilibrio instabile tra Speranza e Paura?

Dreaming Kadath, ideato da Simone Covili e Antonio Russo e pubblicato da Centum Oculi, nasce da Alla ricerca del dimenticato Kadath per esplorare un volto di Lovecraft meno frequentato dal gioco di ruolo: non quello dell’investigazione e della follia davanti all’orrore cosmico, ma quello dei Domini del Sogno, del viaggio e della meraviglia inquieta. I giocatori sono gli Erranti, proiezioni oniriche di uomini e donne che un tempo conoscevano la strada per Kadath. Nyarlathotep, il Caos Strisciante, li ha banditi e quel ricordo è andato perduto. Ora attraversano nuovamente il Velo alla ricerca dei Petali del Loto Nero, tentando di ricomporre il sentiero verso una meta della quale non sanno più nemmeno la vera natura. Ogni Errante è definito da sei principi, gli Archai, disposti nel Loto Nero come una bussola. A ogni nuovo Dominio il Loto ruota: alcune parti del personaggio si risvegliano, altre si addormentano. È il mondo stesso, quindi, a cambiare il modo in cui possiamo affrontarlo. Dreaming Kadath non chiede soltanto che cosa troveremo alla fine del viaggio, ma che cosa diventeremo per riuscire ad arrivarci?.

Legend in the Mist, di Amit Moshe, Eran Aviram, Itamar Karbian e Kelly Black, è pubblicato da Son of Oak Game Studio e arriva in Italia con Isola Illyon Edizioni. Viene definito “rustic fantasy”: un fantasy che non comincia necessariamente da castelli assediati e profezie sul destino del mondo, ma da un villaggio ai margini delle terre conosciute, da vicini scorbutici, vecchie rivalità, sentieri nel bosco e una magia che può nascondersi tanto in una pozione preparata sul fuoco quanto in un’antica arte dimenticata. Gli eroi possono essere cacciatori, mercanti, cuochi e guaritori, persone che fino al giorno prima non avevano mai avuto motivo di lasciare casa. È da lì che nasce la leggenda. Il “Mist Engine” racconta i personaggi attraverso parole, non con colonne di statistiche. Non importa quanto sia alta la tua Forza: importa se sei figlio del fabbro, conosci ogni sentiero del bosco, possiedi la spada spezzata di tuo padre o hai paura di deludere la tua famiglia. Quando agisci, tutto ciò che nella fiction può aiutarti entra concretamente nelle meccaniche di gioco. La storia del personaggio e le regole, quindi, diventano un’unica cosa. E mentre la storia procede, anche quelle parole possono cambiare. I Temi che definiscono un eroe possono evolvere, essere abbandonati e lasciare spazio a qualcosa di nuovo: non si cresce soltanto diventando più forti, si cresce diventando qualcun altro. Il cuore di Legend in the Mist sta proprio in questo: le leggende non cominciano quando qualcuno è già un eroe. Cominciano quando una persona qualunque apre la porta di casa e decide di mettersi in cammino.

The House Doesn’t Always Win, ideato da Michael “Wheels” Whelan con il contributo di Lauren McManamon, è pubblicato da WheelsRPGs e arriva in Italia con MS Edizioni. È un gioco di azzardo e rivoluzione, costruito attorno a un principio semplicissimo: voi siete quelli che non hanno niente; dall’altra parte ci sono quelli che sembrano avere tutte le carte in mano. E le carte, questa volta, sono letterali. Al posto dei dadi c’è un normale mazzo da poker: per superare una sfida si pescano carte cercando il seme necessario, ma ogni pescata modifica il mazzo e quindi le probabilità di tutto ciò che verrà dopo. Alcune carte ritornano, altre vengono sottratte, altre possono andare perdute per sempre. Il caso non si azzera dopo ogni tiro: conserva memoria di quello che avete fatto. Poi arriva la domanda che accompagna ogni giocatore d’azzardo: “continuare o lasciare?” Si può insistere, cercare ancora la carta necessaria e rischiare di perdere tutto, oppure fare fold, accettare la sconfitta e salvare ciò che resta. E quando le regole non bastano, il gioco permette anche di rubare carte, sfruttare i punti deboli del nemico e barare contro il sistema. L’ambientazione può cambiare completamente: hacker contro megacorporazioni, lavoratori in rivolta contro una monarchia, criminali contro la famiglia che controlla la città, persino elfi spezzati contro un Babbo Natale tiranno. Cambia il mondo, ma non cambia mai la storia che The House Doesn’t Always Win vuole raccontare: un piccolo gruppo di persone entra nel territorio di chi detiene il potere e prova a strapparglielo dalle mani. I vostri avversari partono con le carte migliori, controllano il tavolo e sembrano impossibili da abbattere. Voi avete soltanto qualche buona mano, la possibilità di rischiare e quella, ancora più importante, di cambiare le regole mentre state giocando. Il banco, in questo caso, non vince sempre.

Vileborn, ideato da Claudio Pustorino e pubblicato da Horrible Guild, è un gioco di ruolo italiano che si definisce “nobledark coming-of-age”: un fantasy oscuro in cui il mondo può essere terribile, ma essere eroi significa ancora avere la possibilità di cambiarlo. l’Oscurità ha coperto i cieli dell’Impero di Egas. Il sole si affievolisce, il freddo avanza e creature che un tempo vivevano ai margini del mondo — vampiri, Caduti, mutaforma e altri Oscuri — sono tornate alla luce. In mezzo a loro ci sono i Vileborn: giovani per metà umani e per metà Oscuri, il cui retaggio si è manifestato quando erano ancora bambini. l’Impero, invece, ha scelto di trasformarli in armi, arruolandoli nell’Ordine del Crepuscolo. Sono necessari e indesiderati allo stesso tempo: abbastanza umani da combattere i mostri, abbastanza mostruosi da non essere mai completamente accettati dagli uomini. Le regole del gioco ruotano intorno a questa doppia natura. Ricorrere ai propri Doni significa diventare più potenti, ma anche esporsi alle loro conseguenze: l’Oscurità non è soltanto qualcosa da combattere, è una parte di sé che bisogna imparare a conoscere. La vera domanda in Vileborn non è “riuscirai a sconfiggere l’Oscurità dentro di te?”, ma “che cosa sceglierai di farne?”

La Giuria, insieme all’organizzatore Lucca Crea, ringrazia per la collaborazione tutte le case editrici che hanno presentato i propri prodotti al concorso, si congratula con autori ed editori dei cinque finalisti e dà appuntamento a tutti gli appassionati a Lucca Comics & Games 2026 per scoprire il vincitore del Gioco di Ruolo dell’Anno 2026.

Il Gioco dell’Anno e il Gioco di Ruolo dell’Anno, sono i premi per il Miglior Gioco da Tavolo ed il Miglior Gioco di Ruolo pubblicati in Italia nell’anno precedente. Il premio è aperto a tutti i giochi in lingua italiana, sia nazionali che localizzati, che siano al momento dell’apertura del bando in distribuzione nella Penisola o online, e che siano stati pubblicati nei 12 mesi compresi tra il 1° giugno e il 31 maggio. Il premio è organizzato dal Lucca Crea srl, la società proprietaria ed organizzatrice di Lucca Comics & Games, ed i giochi vengono vagliati da una giuria di esperti del mondo dei giochi, i vincitori saranno poi premiati sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca durante il festival Lucca Comics & Games. Tutte le info aggiornate le trovate sul sito ufficiale Gioco dell’Anno.

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COMBO Festival Milano https://www.toymagazine.it/news/9835/combo-festival-milano/ Tue, 22 Sep 2026 10:08:46 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9835 Il 3 e 4 ottobre 2026 si svolgerà a Milano la prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte. L’evento si svolgerà presso lo spazio Morel, ex area industriale riqualificata nel quartier Garegnano a Milano, ed è organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, con l’obiettivo di dare vita non all’ennesimo evento […]

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Il 3 e 4 ottobre 2026 si svolgerà a Milano la prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte.

L’evento si svolgerà presso lo spazio Morel, ex area industriale riqualificata nel quartier Garegnano a Milano, ed è organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, con l’obiettivo di dare vita non all’ennesimo evento dei giochi da tavolo ma proprio a qualcosa di nuovo.

Negli spazi del complesso industriale Morel saranno allestiti in 8 padiglioni coperti, oltre a spazi all’aperto, con oltre 3000 mq dedicati ai giochi da provare, saranno inoltre presenti oltre 40 case editrici, con spazi per il gioco libero e specifici padiglioni destinati al mondo dei giochi da tavolo e a quello del gioco di ruolo. Scopo dell’evento è anche quello di dare la possibilità di mostrare le anteprime per la prossima SPIEL di Essen in arrivo a fine ottobre.

Se pensate che il COMBO Festival, sia dedicato solo ai giocatori di una certa esperienza sbagliate, lo spazio è aperto a tutti, compreso chi vuole avvicinarsi con curiosità a questo mondo magari accompagnato da tutta la famiglia. Diverse associazioni ludiche vi aiuteranno a provare i tanti giochi presenti.

Ad arrichire ulteriormente il COMBO Festival, la mostra “Un Gioco da Ragazze” una installazione dedicata alle donne designer di giochi, l’area Talk con diversi appuntamenti a tema, ed un party serale nella giornata di sabato sera.

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Spielwarenmesse Dialogue 2027 https://www.toymagazine.it/news/9808/spielwarenmesse-dialogue-2027/ Mon, 21 Sep 2026 09:18:05 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9808 La scorsa settimana si è svolta la Spielwarenmesse Diaologue 2027, l’annuale incontro con la stampa italiana dove la rappresentante per l’Italia, la Sig.ra Calcaterra ed un rappresentante della Fiera ci hanno illustrato le novità della prossima 76 Spielwarenmesse, in programma dal 2 al 6 febbraio 2027. L’incontro è anche un’occasione per evidenziare i numeri della […]

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La scorsa settimana si è svolta la Spielwarenmesse Diaologue 2027, l’annuale incontro con la stampa italiana dove la rappresentante per l’Italia, la Sig.ra Calcaterra ed un rappresentante della Fiera ci hanno illustrato le novità della prossima 76 Spielwarenmesse, in programma dal 2 al 6 febbraio 2027.

L’incontro è anche un’occasione per evidenziare i numeri della fiera che ha sempre una forte internazionalizzazione con ben 2313 espositori provenienti da 68 nazioni e 58.941 visitatori da 123 paesi differenti, numeri che evidenziano una leggera ma costante crescita dei visitatori anno dopo anno. Tra i dati presentati è interessante notare come i visitatori Italiani siano la seconda presenza della fiera.

Altro dato particolare è la costante e continua crescita del mercato dei prodotti Kidult, che ricordiamo sono i giocattoli per gli adulti, tanto che oggi i Kidult sono una delle fette maggiori di introiti per molte aziende di giocattoli (tanto per citare un nome, LEGO).

Ma quali sono le novità di quest’anno della Spielwarenmesse? Essenzialmente sono di tipo strutturale, si parte con la riduzione della durata fiera (per venire incontro agli espositori), dal martedì al venerdì gli orari sono sempre 9-18, ma il sabato si farà solo mezza giornata quindi 9-14.

Sempre per miglioare la logistica hanno stretto una partnership con Revolugo, una società specializzata in fiere e viaggi aziendali, che speriamo, dovrebbe permettere ad espositiori e visitatori di trovare migliori condizioni di alloggio, vista anche la costante crescita del prezzo degli alloggi che ha solo fatto scappare molti visitatori. Per gli Italiani ci segnalano nuovi voli diretti da Easy Jet, con partenza Milano Malpensa a partire da novembre.

Ricordiamo che il biglietto della fiera permette di viaggiare GRATIS sulle metropolitane e sui regionali della rete VGN di Norimberga, inoltre da qualche anno la fiera mette a disposizione anche dei bus che partono dall’aeroporto di Monaco ed arrivano in fiera e viceversa, ulteriori info le trovate sul sito della Spielwarenmesse.

Confermata la bellissima RedNight del giovedì sera, dove una volta conclusa la giornata lavorativa in fiera, gli espositori possono organizzare una festa nei proprio stand per divertirsi tra cibo e musica, se non vi siete mai fermati vi consigliamo vivamente di farlo, si mangia bene e ci si diverte fino a notte fonda, e la Game Inventors Conventions del venerdì, dove gli inventori di giochi da tavolo possono presentare i propri progetti e sperare di suscitare interesse nelle aziende presenti in fiera.

E con questo è tutto, se vi occupate del settore giocattoli vi invitiamo a venire a visitare la 76 Spielwarenmesse di Norimberga, non ne rimarrete delusi. Noi di ToyMagazine.it come gli anni passati saremo in fiera per raccontarvi tutte le novità.

Spielwarenmesse 2027, è la più grande e la più importante fiera del giocattolo al mondo, in programma dal 2 al 6 febbraio 2027, presso il quartiere fieristico di Norimberga, biglietti disponibili a partire dal 4 novembre in questa pagina Ticket Spielwarenmesse.

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BGICON 2026 a Silvi https://www.toymagazine.it/news/9728/bgicon-2026-a-silvi/ Sat, 19 Sep 2026 06:45:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9728 Dal 25 al 27 settembre si svolgerà la settima edizione di BGICON, l’evento sui giochi da tavolo di BoardGameItalia organizzato dal suo fondatore Gianluca Ulisse e Cinque Lire – Associazione di Promozione Sociale. L’evento si svolgerà presso il Centro Universo – Silvi Tre giornate piene di giochi da tavolo in cui la compagnia e la […]

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Dal 25 al 27 settembre si svolgerà la settima edizione di BGICON, l’evento sui giochi da tavolo di BoardGameItalia organizzato dal suo fondatore Gianluca Ulisse e Cinque Lire – Associazione di Promozione Sociale.

L’evento si svolgerà presso il Centro Universo – Silvi

Tre giornate piene di giochi da tavolo in cui la compagnia e la condivisione è l’elemento principe! Ogni partecipante può portare giochi da condividere oppure semplicemente sedersi ad un tavolo e giocare, oltre a tanti appassionati ci saranno editori, youtubers e bloggers con cui giocare.

Tra i partecipanti potrete trovare Il puzzillo del sud, il meeple con la camicia, Double Layer, Volpe Giocosa, Board Game Francesco, Marchio da Tavolo, la tana dei Goblin di Pescara, Fever Games e Tolarian Academy

Un evento che arrivato alla settima edizione, ha nell’organizzazione molte opportunità; infatti si può accedere ad un gruppo, contattando direttamente BoardGameItalia, nel quale i vari partecipanti possono (e già sta accadendo da qualche giorno) organizzare tra loro i tavoli, si possono richiedere giochi che si vorrebbero provare e mettersi d’accordo con chi li possiede per giocarli durante il week, naturalmente si possono proporre giochi e trovare altri giocatori interessati.

Inoltre durante questa edizione si avrà accesso, per tutti i partecipanti, ad un buono sconto del 20% sui giochi da tavolo in un negozio della galleria.

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Rome Playing Games 2026 https://www.toymagazine.it/news/9802/rome-playing-games-2026/ Fri, 18 Sep 2026 15:57:38 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9802 Dal 17 al 20 settembre 2026, negli spazi del Fusolab e del Casilino Sky Park torna RPG – Rome Playing Games, il festival organizzato da Eryados e dedicato al gioco in tutte le sue forme: dal gioco di ruolo al tavolo al larp (gioco di ruolo dal vivo), dai boardgame fino a tutta quella magia […]

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Dal 17 al 20 settembre 2026, negli spazi del Fusolab e del Casilino Sky Park torna RPG – Rome Playing Games, il festival organizzato da Eryados e dedicato al gioco in tutte le sue forme: dal gioco di ruolo al tavolo al larp (gioco di ruolo dal vivo), dai boardgame fino a tutta quella magia che si crea quando un gruppo di persone decide di incontrarsi e costruire un mondo insieme.

Per quattro giorni il gioco incontra il teatro, la musica, le performance e la cultura. Linguaggi diversi uniti da una sola, grande regola: la partecipazione. Perché giocare significa certamente divertirsi, lanciare dadi, muovere pedine, indossare un costume per esplorare un’altra identità o veder crollare in cinque minuti una strategia preparata per ore. Ma significa anche fare comunità, raccontare storie, sperimentare punti di vista diversi e trasformare uno spazio reale in qualcosa che fino a un attimo prima esisteva solo nell’immaginazione.

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UFO Robot Goldrake XperienZ https://www.toymagazine.it/articoli/9495/ufo-robot-goldrake-xperienz/ Fri, 18 Sep 2026 06:26:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=9495 Millennials alla riscossa! Ecco cosa mi figuro a pensare a questo gioco, perché Ufo Robot è stato il cartone della nostra infanzia! UFO Robot Goldrake XperienZ di Ghenos Games è un gioco cooperativo super semplice e accessibile veramente a tutti, in cui dovrete respingere le ondate di invasori delle Forze di Re Vega. Con l’aiuto […]

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Millennials alla riscossa! Ecco cosa mi figuro a pensare a questo gioco, perché Ufo Robot è stato il cartone della nostra infanzia!

UFO Robot Goldrake XperienZ di Ghenos Games è un gioco cooperativo super semplice e accessibile veramente a tutti, in cui dovrete respingere le ondate di invasori delle Forze di Re Vega. Con l’aiuto di Goldrake e dei suoi alleati, dovete distruggete i Minidischi e i Mostri Spaziali prima che sia troppo tardi ed impedire così al Grande Re Vega di invadere la nostra Terra!

  • Numero giocatori: 1-4
  • Età: 10+
  • Autori: Yann e Clem, Alexis Tallone
  • versione recensita: Ghenos Games
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone)

In una scatola rettangolare ed abbastanza compatta troviamo un tabellone in cartoncino robusto, diviso in 4 colonne di diverso colore sulle quali andranno posizionate le carte mostro spaziale ed i minidischi del colore associato. Poi, un tracciato evento doubleface un lato più semplice ed uno per il livello avanzato sul quale posizioneremo il talloncino indicatore evento anch’esso doubleface lato normale e lato pericolo. Troviamo una pedina ed uno standee di Goldrake (useremo quello che preferiamo), 4 cubetti rossi per indicare le ferite sugli appositi spazi delle carte mostro spaziale, 36 minidisco in 4 colori e 4 minidisco con indicazione mostro spaziale una per colore.

Sono presenti inoltre 50 carte azione che prevedono attacchi, movimenti e personaggi alleati, 12 carte evento che si pescano ogni volta che sul tracciato evento si arriva ad una casella pericolo ed infine 12 carte mostro che entrano in gioco nel momento in cui si rivela un minidisco mostro spaziale e si associano allo slot dello stesso colore.

UFO Robot Goldrake XperienZ si articola in minidischi che arrivano e si muovono verso una delle 4 zone di interesse, sulle quali può stazionare Goldrake e che noi cercheremo di contrastare. Abbiamo un mazzo azione dal quale ogni giocatore pesca la sua mano di 3 carte e che ci permette di formulare attacchi ai minidischi e /o ai mostri spaziali che entreranno in gioco a seconda della pesca dei minidischi, i mostri spaziali che entrano in gioco sono al massimo 4 su 12 e possono avere poteri speciali che influenzeranno la partita, ogni mostro ha una quantità di ferite che devono esser inflitte per portarlo alla distruzione e terremo il conto delle ferite con dei cubetti rossi.

Durante la partita di UFO Robot Goldrake XperienZ a seconda delle caselle mostro spaziale occupate e delle zone strategiche occupate dai minidischi si avanzerà sul tracciato degli eventi e potremo dover pescare dal mazzo eventi carte che dovranno esser risolte e che non ci aiuteranno molto.

UFO Robot Goldrake XperienZ si articola in turni nei quali appunto si verificherà l’invasione; si attiveranno eventuali eventi e mostri spaziali e poi potremo giocare una carta azione per infliggere danni ai minidischi o direttamente ai mostri spaziali. Il gioco termina con una vittoria se uccidiamo 4 mostri spaziali, mentre con una sconfitta se sul tracciato eventi si raggiunge il game over.

In tutta onestà abbiamo giocato a UFO Robot Goldrake XperienZ tutta l’estate, lo ho testato anche coni miei nipotini olandesi che non hanno avuto problemi di lingua anche perché i testi sono super semplici e loro un poco riescono a leggere l’italiano, poi essendo un cooperativo dove ci fossero state delle difficoltà lo si leggeva insieme.

Il gioco ha poche e semplici regole, scorre veloce e senza intoppi particolari, unico neo: non siamo mai riusciti a vincere, ci è sembrato un poco sbilanciato verso i cattivi rispetto alle azioni che le carte ci permettono di fare, i cattivi hanno molta più azione.

Ho trovato UFO Robot Goldrake XperienZ un gioco piacevole senza pretese ottimo per far giocare veramente chiunque!

Il commento di mio marito:
io non lo guardavo…

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