A chi posso suggerire questo Sette Al Sette? A tutti!

La scatolina è super compatta, il mazzo di carte è resistente (telate), si può portare ovunque e giocare ovunque, noi lo abbiamo giocato letteralmente in piedi su un divanetto della palestra! Si può gicare su un telo da spiaggia senza problemi e soprattutto ci si gioca fino ad 11 giocatori!!! Io ho passato interi pomeriggi e serate a giocare con gli amici ad Uno, quando ero ragazza, e sono certa che accadrà lo stesso ai miei figli con Sette Al Sette o come scrive Dal Negro SE77E al SE77E.

  • Numero giocatori: 2-11
  • Età: 8+
  • versione recensita: Dal Negro
  • Autore: Riccardo Messina e Gianmarco Agostini
  • Ingombro sul tavolo: Minimo*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Sette Al Sette è stato provato in un luogo un poco insolito: la palestra.

Appena arrivato ho pensato bene di portarlo con me in palestra; no, non sono io ad allenarmi, ci vanno i miei figli, e così nella saletta dove aspetto che finiscano inizio a leggere il regolamento… insomma finisce che coinvolgo la maestra di judo e la segretaria della palestra e facciamo le prime 3 partite di prova. Sì, avete letto bene: 3! Il perché è presto detto, questo gioco è super semplice da imparare e una partita tira l’altra; è piaciuto tantissimo a segretaria e maestra, tanto da chiedermi di riportarlo la volta successiva. Obbediente lo riporto e questa volta coinvolgo genitori, ragazzi di passaggio e naturalmente insegnanti: il successo è stato totale, i ragazzi hanno chiesto informazioni per comprarlo, altri genitori con figli che erano di corsa e non potevano provarlo mi hanno chiesto di riportarlo, insomma ho la sensazione che questo diventerà ufficialmente il gioco della palestra! Mio figlio grande lo ha portato a casa di amici e ci hanno fatto le ore piccole!

Ma adesso andiamo ad analizzare il gioco: Sette Al Sette è stato da tutti paragonato subito ad Uno. Certo, se prendi un gioco di carte con una grafica colorata e numeri, l’associazione è immediata! Ma il paragone non si impone solo per il livello grafico, ma soprattutto per le regole semplicissime da applicare e la rapidità con cui si mette in piedi una partita.

Le carte che formano il mazzo sono 55 e hanno valore da 1 a 7. Ci sono però anche carte -1; -3;-5 ed un’unica carta di valore 0.

Il fine del gioco è totalizzare con 4 carte, che metteremo via via da parte, una esatta di 7 punti (oppure, se fra le carte messe da parte c’è il 0 dovremo cercare di totalizzare esattamente 0 punti). Il gioco si svolge in 7 round in cui fondamentalmente svolgeremo due azioni:

  • scegliere dalla nostra mano di 5 carte 1 sola carta da tenere, e che porremo coperta davanti a noi, senza poterla più guardare; 
  • passare la mano al giocatore accanto a noi.

Queste due azioni verranno ripetute ad ogni round fin quando ciascuno avrà messo da parte 4 carte (ne avanzerà una sola nella mano). A questo punto il round è finito ed andremo a conteggiare la somma delle carte tenute da ciascuno.

  • Se la somma è 7 abbiamo fatto 7 al 7! ed un punto vittoria.
  • Se la somma è un risultato da 1 a 6, dovremo pescare una carta dal mazzo e sommarla alle nostre, se  in questo modo otteniamo 7 avremo un punto vittoria
  • Se abbiamo ottenuto 0 o un valore negativo, peschiamo 2 carte dal mazzo e se sommandole alle nostre otteniamo 7 avremo un punto vittoria
  • Se otteniamo più di 7 abbiamo sballato e non avremo punti
  • Se siamo riusciti ad ottenere esattamente 0 e tra le nostre 4 carte è presente anche la carta 0 otteniamo un punto vittoria. Tutti gli altri ottengono 0 anche se hanno fatto 7.
  • Se abbiamo tenuto la carta 0 ma non abbiamo fatto esattamente zero perdiamo il turno (senza pescare ulteriori carte).

Il primo giocatore che arriva ad avere 3 punti vittoria vince la partita di Sette Al Sette, altrimenti vincerà chi ha ottenuto più punti vittoria dopo 7 round.

Il gioco poi inserisce una variante, applicabile fino a 9 giocatori, che complica il round: si aumenta a mano iniziale a 6 carte e al termine dei 4 turni ciascun giocatore potrà scambiare una delle 4 quattro carte tenute con una delle due carte che gli verranno girate.

Naturalmente non potendo mai consultare le carte messe da parte, ad ogni turno dovremo scegliere attentamente quale delle 4 carte sostituire, cercando di ricordare l’ordine in cui le abbiamo disposte. E naturalmente possiamo anche scegliere di non sostituire carte.

Sette Al Sette è tanto semplice quanto nella pratica del gioco, risulterà complicato ricordare il punteggio del momento e scegliere quali carte mettere da parte. Con il passare dei turni, e a maggior ragione con il susseguirsi delle partite, diverrà facile confondersi con carte messe da parte in turni precedenti. Capiteranno poi sicuramente mani di carte veramente “brutte” che rovineranno i nostri calcoli obbligandoci a delle prese che rischieranno di farci sballare; e dal momento che non potremo essere certi quali carte arriveranno, saremo completamente in balia delle mani girate dagli altri.

Un gioco di carte è per definizione basato sull’alea della pesca, ma in questa caso resa ancora più “cattiva” dal passaggio delle mani fra i giocatori. Il feeling che trasmette Sette Al Sette è molto simile a quello di una partita ad Uno e per questo condivido le reazioni delle persone che hanno provato il gioco con me. Ma in molti hanno apprezzato anche l’aspetto del calcolo che a detta di molti rende il gioco interessante.

Ho notato una certa differenza di approccio nei casual gamer e nei giocatori seriali: mentre i primi tendono a concentrarsi sul fare 7 e quasi dimenticano il potenziale dello zero, i secondi cercano se possibile di ottenere la carta zero per sfruttare il malus che possono affibbiare agli altri.

Anche l’età, ahimè, conta e modifica l’approccio, perché più si è giovani e più si conserva la memoria (eccettuato mio marito che ricorda pure il colore dei vestiti dei partecipanti alla sua comunione), anche se dopo un buon numero di turni e partite, anche quelli più forti di memoria inizieranno a fare confusione, mentre il gioco tenderà a farsi sempre più caotica e meno controllabile. A questo punto, cambieremo approccio: cercheremo di essere cauti, cercando di ottenere al meno un risultato inferiore al 7. Oppure ci butteremo sull’azzardo puro, che può essere comunque molto divertente.

Nonostante questa differenza di approcci tendenzialmente Sette Al Sette è piaciuto ad entrambe le categorie di giocatori e non è mai capitato che qualcuno dopo la prima partita volesse metterlo via; al contrario solitamente si innesca sempre una catena partite e rivincite, proprio come accadeva con Uno quando lo giocavamo da giovani.

Una nota dolente c’è. Capisco le politiche di risparmio green sulla carta, e la conseguente riduzione del packaging al minimo sindacale, ma il regolamento non è fisicamente presente nella confezione. Troverete solo un Qrcode sulla scatola (che nel tempo potrebbe rovinarsi) che rimanda rimanda ad un pdf on line, costringendoci ad usare il cellulare per poter consultare le regole (e non è che questa tecnologia inquini poco), sperando che il campo non ci tradisca. Se poi sceglierete di stampare il regolamento, vi avverto di fare attenzione a selezionare bene le pagine, altrimenti rischiate di stampare insieme tutto il regolamento, sia in inglese che in italiano.

A parte questa piccola nota, non ho trovato nulla che non funzioni o che meriti una critica. Sette Al Sette mi piace e oramai ha un posto fisso nella mia borsettina minuscola con cui esco ogni giorno.

La scalabilità è garantita da piccole varianti che introdurremo in base al numero dei giocatori. La meccanica cambierà leggermente, soprattutto fino a 3 giocatori, ma non modifica la sostanza del gioco: il flusso continua ad essere veloce e semplice da gestire, le partite rimangono molto contenute nei tempi a qualsiasi numero di giocatori. Certamente i pensatori seriali sono dietro l’angolo, ma in questo caso sarebbe subito richiamato all’ordine da tutto il gruppo, ansioso di vedere come va a finire

Questo meccanismo sociale assicura la tenuta dei tempi di ogni round. Una volta presa confidenza con il gioco, inizieremo anche ad apprezzare l’arte della manipolazione, inizieremo a parlare per confondere gli altri, godendo nel vederli soffrire mentre cercano di tenere amente i punteggi. Dopotutto il regolamento non lo vieta, e un gruppo affiatato e tendenzialmente cattivo non si farà certamente sfuggire questa possibilità con Sette Al Sette.

Certo magari si rischia l’autosabotaggio…

Il commento di mio marito: “ molto carino!”