Fantasy Archives - ToyMagazine https://www.toymagazine.it/tag/fantasy/ La tua vetrina sul mondo dei Giochi e dei Giocattoli Thu, 27 Nov 2025 10:20:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Crystal Echoes https://www.toymagazine.it/articoli/8115/crystal-echoes/ Thu, 27 Nov 2025 10:20:37 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=8115 Knights Creations, nuova casa editrice italiana di giochi da tavolo, ha debuttato a Lucca Comics & Games 2025 con quattro titoli in anteprima tra cui proprio questo Crystal Echoes! Italiani popolo di santi poeti e navigatori, quanto lustro passato in queste parole, e che centra con questo gioco da tavolo, nulla! (o forse tutto…)Tutto perché […]

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Knights Creations, nuova casa editrice italiana di giochi da tavolo, ha debuttato a Lucca Comics & Games 2025 con quattro titoli in anteprima tra cui proprio questo Crystal Echoes!

Italiani popolo di santi poeti e navigatori, quanto lustro passato in queste parole, e che centra con questo gioco da tavolo, nulla! (o forse tutto…)
Tutto perché spesso quando penso a questa frase mi viene da associarla ad un tempo oramai finito, invece ancora oggi abbiamo in questa nostra Italia così facile da criticare, nonostante tante difficoltà l’estro che si manifesta in tante forme. Ed eccoci alle vicende di questo gioco da tavolo, che nasce da un vocale ascoltato su un treno, grazie all’idea ed all’ingegno di due ragazzi che non solo hanno curato le meccaniche del gioco ma hanno inventato nuove forme di vita per una narrazione fantasy che non fosse sempre la solita, vista e rivista. Abbiamo poi lo spirito di avventura di un capitano coraggioso; nel nostro caso questa nuova casa editrice che si è presentata al mondo ludico proprio portando alla fiera di Lucca questo titolo, accompagnato da altri 3 titoli molto interessanti. E magari qualche santo deciderà di seguire ed appoggiare il gamefound!

  • Numero giocatori: 2-10
  • Età: 10+
  • Versione Recensita: demo gentilmente concessa da Knights Creations
  • Autori: Angelo Tappa e Leonardo Comini
  • Ingombro sul tavolo: medio/importante*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).


Tutta questa premessa è fatta per invogliarvi a credere come ho fatto io a questo progetto e spero, grazie alla mia recensione di portarvi a valutare quanto possa interessarvi e intrattenervi Crystal Echoes e quindi dare modo a questo gioco di esser prodotto in larga scala tramite l’adesione alla campagna gamefound che è in avvio. Qui per raggiungere la pagina gamefound.

Le creature di Cristalvale si dividono in 4 famiglie.
Ogni famiglia ha delle peculiarità ed ogni personaggio reagisce diversamente alle condizioni in cui si trova. Dovremo pertanto creargli attorno condizioni ideali, perché possano prosperare gli uni accanto agli altri. Così:

Rubisciame – assumono una colorazione rossastra in presenza di cristalli, hanno una mente alveare
Ombrosquame – Sono Anfibi e rettili, non amano la luce del sole
Ferrambrati – sono ingranaggi e rottami che hanno acquisito un’anima grazie ai cristalli
Verdischegge – Sono pacifici lenti e timidi, preferiscono il silenzio e l’isolamento


Ogni turno si svolgerà, simultaneamente per tutti i giocatori, in 3 fasi.

Scelta: i giocatori scelgono 2 carte che posizioneranno rispettivamente nella comunità condivisa con il giocatore alla propria sn e in quella condivisa con il giocatore alla propria dx.

Pianificazione: si mostrano le carte scelte e, insieme, i giocatori scelgono come posizionarle all’interno della comunità condivisa, sapendo che ciascuna comunità dovrà esser formata da una griglia di carte 4×4 e che una carta già posizionata non potrà più essere spostata.

Scambio: si passano le carte rimaste nella mano al giocatore che si trova a 2 posti di distanza da noi : nella 1 e 3 “era” in senso orario, nella 2 in senso antiorario.
La prima e la seconda era si concludono quando i giocatori restano con un sola carta in mano, mentre la terza si conclude quando ne rimangono due.

Concluse le 3 “ere” si passa al conteggio dei punti, che è un’operazione più articolata, ma potremo aiutarci mediante una apposita app. Dovremo calcolare i punti armonia ottenuti grazie all’interazione fra le abilità delle carte, tenendo in conto anche il valore echo di ogni carta. Delle due comunità che condividiamo, quella che ha dato meno punti, definirà il nostro punteggio vittoria Chi ha il punteggio maggiore vince.

Crystal Echoes mi ha colpito veramente tanto perché intrattiene al tavolo un numero di giocatori che subito si associa a “caciara”, invece il gioco risulta veloce, gestibile, assolutamente non caotico.
Non ci si ritrova a fare un solitario di gruppo, bensi si dovrà collaborare insieme ai nostri vicini di posto cercando di ottimizzare le carte per ottenere il miglior risultato possibile, ed in questa fase ci appassioneremo alla nostra piccola comunità nascente, la faremo brillare insieme contenti di una cooperazione fruttuosa; finchè non avremo finito il gioco e inizieremo a calcolare i punteggi delle nostre comunità sapendo di poter utilizzare solo la comunità col punteggio minore per poter concorrere alla vittoria ed inizieremo a guardare con timore ai nostri vicini di posto, guferemo contro la comunità che non abbiamo in comune sperando sia meno performante della nostra, ma al contempo il nostro vicino di posto potrebbe batterci proprio utilizzando la comunità condivisa con noi che per lui è diventata quella con il minor punteggio. Insomma alla fin fine sarà un bagno di sangue!
Il fatto poi che dovremo conteggiare il punteggio minore ottenuto dalle due comunità, costringerà i giocatori a giocare sempre su entrambi i fronti. Scegliere ad esempio di puntare sulla comunità alla destra, trascurando quella sulla sinistra, significherà in effetti favorire il giocatore alla mia destra, e danneggiare noi stessi, poichè alla fine avremo comunque il punteggio della comunità con il valore di armonia minore.

Crystal Echoes è una ventata di freschezza in un panorama pieno di card game, le meccaniche sono stra collaudate perché in fondo il meccanismo di base è la griglia di carte, con innesco di combo tra loro, ma il twist veramente nuovo (almeno per quanto mi riguarda) è l’introduzione della cooperazione per vincere insieme e non per contrastarsi a vicenda nonostante il vincitore sarà sempre e solo uno e non c’è vincita condivisa, inoltre c’è un draft (passaggio della nostra mano) interessante perché passeremo la mano non al nostro vicino di posto, cosa che ci permetterebbe di fare una strategia a lungo termine, ma a due posti da noi, perciò la strategia di uso delle carte in mano sarà assolutamente una strategia momentanea: ho queste carte devo trovare le 2 carte che in questo momento ottimizzano il loro effetto con le carte che possono giocare i miei vicini di posto ora.

La strategia diventa veloce semplice e partendo da 7 carte si arriva presto a doverne scegliere due su 3, riducendo tantissimo anche il momento del calcolo delle carte possibili. Il numero dei round fissato a 3 ci permette una partita sempre contenuta nei tempi, a prescindere dal numero di giocatori. La scalabilità del gioco c’è, perché cambia sensibilmente anche la meccanica del gioco al ridursi dei giocatori, particolarmente se si gioca in due il gioco viene a modificarsi quel tanto da rendere assolutamente efficace la partita ma non snaturando il feeling che abbiamo anche in più giocatori.

Crystal Echoes non lo definirei “il gioco per tutti” solamente per il fatto che sia la grafica che l’impostazione del gioco lo fa sembrare molto leggero, cosa che in effetti non è; il gioco ha una sua profondità e giocandolo ci renderemo conto che l’impegno è abbastanza importante, perchè strategia e concentrazione vanno di pari passo. Certamente piacerà a chi ama i giochi di combo e strategia.

Il commento di mio marito: “è tutta una questione di equilibrio!”

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Oltre https://www.toymagazine.it/articoli/4868/oltre/ Wed, 28 Aug 2024 06:57:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=4868 Oltre è stato il regalo di Natale dell’anno scorso per tutta la famiglia, scelto da mio marito. I nostri figli, avendo già provato moltissime meccaniche, sono difficili da colpire; così abbiamo pensato di provare il genere narrativo a campagna ed Oltre è perfetto per loro, che chiedono di giocarlo in continuazione. (*Minimo: tavolino da bar; […]

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Oltre è stato il regalo di Natale dell’anno scorso per tutta la famiglia, scelto da mio marito.

I nostri figli, avendo già provato moltissime meccaniche, sono difficili da colpire; così abbiamo pensato di provare il genere narrativo a campagna ed Oltre è perfetto per loro, che chiedono di giocarlo in continuazione.

la scatola

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

partita in corso

In Oltre saremo dei Ranger della Satrapia (ma perché non dei cavalieri????) che dovranno difendere il territorio, risolvendo problemi e affrontando difficoltà, guadagnando prestigio e gloria. Ogni personaggio ha sue caratteristiche specifiche e abilità, che risulteranno piuttosto importanti nella risoluzione dei problemi e delle prove che andremo ad affrontare durante il gioco.

Oltre è un gioco cooperativo e, come di consueto, si vince solo in un modo, concludendo cioè in maniera positiva la cronaca scelta, ma si può perdere in diverse maniere, nella fattispecie tre: fallendo l’ultima sfida, o facendo precipitare a zero gli indicatori del prestigio o della difesa.

Un indiscutibile punto di forza di Oltre sta nel fatto che la storia che andiamo a giocare, con tutte le sue evoluzioni verrà letta come dalle pagine di un libro: la componente narrativa sarà dunque molto sentita anche perché, spesso ci troveremo davanti a decisioni che ci verranno presentate da carte lette da altri, senza conoscerne i dettagli né gli esiti possibili, quasi confrontandoci con una narrazione aperta di esiti possibili. L’introduzione di questo meccanismo secondo me è stata una scelta vincente perché rende Oltre un gioco molto immersivo.

Io non amo giochi che abbiano molto testo da leggere, perché spesso questo allunga parecchio il tempo di gioco. Con Oltre è tutta un’altra faccenda, poiché in effetti la narrazione degli eventi anche se riguardanti altri cavalieri ti prende. Tra l’altro, avendo alle spalle un numero considerevole di partite, posso dire che la grande varietà di eventi e di sviluppi narrativi che i diversi mazzi e libri di cronache consentono, si integrano sempre in maniera coerente con la narrazione principale. Questo lo trovo fantastico e fa capire veramente la mole di lavoro che deve esserci stata dietro ad un titolo del genere.

Per quanto mi riguarda, trovo questo gioco interessante anche dal punto di vista pedagogico, perché non solo aiuta i bambini nella lettura, ma anche nella comprensione e nell’ascolto, ma li abitua anche ad affinare le capacità di calcolo e di decisione in condizioni di informazione limitata, il tutto nel contesto di una narrazione avvincente piena di scenari fantastici, personaggi cattivi, portali magici e tutto ciò che un universo fantasy può produrre… L’unica cosa che io non riesco a spiegarmi è la completa assenza del concetto di “cavaliere”…

Oltre ha componenti stupende, a cominciare dalla scatola stessa che è strutturata in 4 forzieri che consentiranno di tenere tutto il materiale in ordine; poi ci sono i ranger in legno sagomato e dipinto con dettagli molto curati; altrettanto curate sono le rispettive plance personaggio che si rifanno alle vetrate medievali e gotiche, sulle quali troveremo indicazioni circa la storia le caratteristiche del personaggio, nonchè dei poteri di cui è dotato. Sempre in legno sono gli altri indicatori, i cubi successo e i dadi, eccezion fatta per il dado dei luoghi che è in plastica.

Tutti gli altri segnalini sono in cartone spesso, colorati e ben fatti, e tutte le carte presenti hanno un ottimo spessore.

Avremo inoltre un tabellone comune contenente i tracciati prestigio e difesa e che rappresenta Satrapia sulla quale i nostri ranger dovranno spostarsi: divisa in 8 regioni con altrettanti villaggi ed incombenze (problemi da risolvere) e al centro una fortezza, all’interno della quale dovremo ricostruire gli edifici cadenti. Poi c’è il tabellone dove si colloca la cronaca scelta (ne avremo varie: 2 corte e 5 lunghe, a seconda del tempo a disposizione per giocare), sul quale posizioneremo anche  le carte: evento, incarico, incombenza e problema, e che contiene anche un tracciato temporale con l’indicatore avversità. Insomma da leggere non mancherà!

Il giocatore di turno lancia il dado e muove l’indicatore avversità, compie le azioni indicate sulla casella dove è capitato e poi effettua due azioni diverse col suo Ranger. il gioco procede scandito dalle carte cronaca che ci raccontano l’avanzare della storia: ogni cronaca procede in modo diverso, obbligandoci in taluni casi ad effettuare scelte improvvise o a cambiare repentinamente il percorso che ci eravamo prefissati.

A tutto questo si aggiungono i problemi che andranno ad affliggere le popolazioni locali, gli eventi che danneggeranno irreparabilmente il nostro turno (o turni) e l’incarico ricevuto dai nostri superiori che condizionerà in qualche modo il nostro stile di gioco per la partita.

partita in corso

Essendo Oltre un gioco narrativo di carte è scontato che ad un certo punto si arrivi ad aver visto tutte le cronache ed aver letto tutte le carte. Nonostante questo, avendo a disposizione 7 cronache diverse e soprattutto 11 incarichi diversi che potremo andare a mescolare, le partite saranno sempre diverse! Tra l’altro alcune cronache presentano due diverse condizioni di vittoria, una meno performante dell’altra, così che potremo rigiocare la stessa cronaca cercando di fare meglio dell’ultima partita e vincere meglio.

Oltre si avvicina al gioco di ruolo per la sua forte componente narrativa, rimanendo però a tutti gli effetti un gioco da tavolo avvincente e soprattutto per tutti, giocatori rodati o meno, nonni, zii e chiunque sappia leggere ad alta voce. A noi piace moltissimo e lo giochiamo spesso la domenica; Tommaso, poi, è il fan più accanito di tutti. Non abbiamo l’espansione che inserisce nuovi scenari anche più cupi, ma finora non ne abbiamo sentito la necessità; anche se, devo dire che la curiosità è tantissima…

Il commento di mio marito: io canto le donne, i ranger, l’arme, gli amori

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