Controllo territorio Archives - ToyMagazine https://www.toymagazine.it/tag/controllo-territorio/ La tua vetrina sul mondo dei Giochi e dei Giocattoli Mon, 13 Apr 2026 16:04:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Gangster https://www.toymagazine.it/articoli/8434/gangster/ Wed, 15 Apr 2026 06:55:00 +0000 https://www.toymagazine.it/?p=8434 Continuiamo la rassegna coreana con il secondo titolo arrivatomi dalla Playte (che torno a ringraziare): Gangster, un gioco di controllo del territorio a maggioranze, che abbiamo trovato veramente divertente e abbastanza profondo. Qui il primo titolo della rassegna. (*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone). Come tutti i […]

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Continuiamo la rassegna coreana con il secondo titolo arrivatomi dalla Playte (che torno a ringraziare): Gangster, un gioco di controllo del territorio a maggioranze, che abbiamo trovato veramente divertente e abbastanza profondo. Qui il primo titolo della rassegna.

  • Numero giocatori: 2-5
  • Età: 10+
  • Versione Recensita: Playte
  • Autori: Thorsten Gimmler
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Come tutti i titoli Playte, Gangster ha una scatola super contenuta e tascabile, molto cool per il fatto di essere magnetica e con l’involucro in due pezzi che, aprendosi e collegandosi diventano la plancia di gioco. La scatolina contenitore, invece, rigirata, diverrà il track dei punteggi.

Nella scatola trovano alloggiamento:

un regolamento in inglese, coreano, francese e giapponese; tessere isolato e carte casinò; inoltre carte quartiere, 20 cubetti giocatore, 5 macchine giocatore (1 per colore), 15 carte spostamento (3 per colore), 5 plance macchina (1 per colore): infine tesserine potenziamento e tesserine x2

Tutto il materiale è di ottima fattura, la grafica dei due pezzi del tabellone coincide abbastanza bene e senza disallineamenti. Il tabellone, ottenuto dalle due parti dell’involucro, rimane leggermente rialzato sui lati, ma nulla di tanto grave da impedire il gioco.

Il set up di Gangster è abbastanza semplice e veloce: si sceglie la propria macchina e si prendono le 3 carte spostamento del relativo colore, inoltre 9 cubetti del medesimo colore, rappresentanti i propri gangster, e la pedina della macchina associata. Il resto dei cubetti verranno messi in gioco nei round successivi al primo. Prenderemo le tessere isolato e le posizioneremo casualmente negli spazi indicati sul tabellone (rimarranno sempre alcune tessere non utilizzate). Posizioniamo il mazzo casinò accanto al tabellone e andiamo a pescare casualmente dal mazzo dei quartieri due carte per ciascun giocatore, sull’isolato indicato dalla prima carta ciascuno posizionerà uno dei suoi ragazzi (i cubetti colorati), e la pedina della propria macchina, su quello della seconda solo un cubetto gangster.

Quando tutti i giocatori avranno così posizionato le proprie macchine e due cubetti a testa, rimescoleremo il mazzo quartiere nel quale aggiungeremo anche un numero variabile di carte poliziotto definito in base al numero dei giocatori.

Mettiamo 3 tesserine potenziamento sul tabellone negli slot appositi; il resto delle tesserine potenziamento resterà, ordinato in colonne coperte, accanto al tabellone di gioco. Posizioniamo un cubetto sulla track punteggi che si trova sul retro scatola.Possiamo definire il primo giocatore ed iniziare il primo dei 3 round totali.

A turno, un giocatore deve eseguire una delle due azioni disponibili:

  1. Guidare, cioè muovere la propria pedina macchina di un intervallo di uno, due o tre isolati collegati al suo punto di partenza, giocando la carta movimento corrispondente. Ogni carta movimento utilizzata viene poi girata a faccia in giù: solo quando tutte e tre le carte movimento saranno state utilizzate saranno girate e torneranno disponibili, innescando però un effetto specifico: si girerà infatti una carta “Quartiere”, e sul quartiere così individuato, si porrà un gettone “x2” che raddoppia il valore dei punti attribuiti da quel quartiere (quando finiscono le tessere x2 finisce il round e scatta la Resa dei conti, procedendo con il conteggio dei punti di quel round)
  2. Prendere passeggeri/lasciare passeggeri; ovvero caricare un gangster (cubetto) alleato o nemico (appartenente a un altro giocatore) sul proprio veicolo, o lasciare un gangster alleato o nemico nel punto in cui si trova la nostra macchina. Se stiamo nel distretto del porto (la “gold coast”), con questa mossa, potremo gettare in acqua i gangster avversari e prendere un potenziamento per la nostra macchina.

I potenziamenti ci permetteranno di trasportate due passeggeri avversari per volta invece di uno, scaricare due dei nostri con una sola mossa, speronare una macchina avversaria spostandola in un quartiere adiacente, aumentare di uno il movimento della nostra automobile, oppure proteggere gli scagnozzi presenti nel quartiere dove si trova la nostra macchina, o rapire scagnozzi avversari dai quartieri adiacenti alla nostra macchina. Quando prendiamo un potenziamento collocheremo una nuova tesserina, pescata a caso, sullo slot rimasto vuoto.

La nostra plancetta macchina ci permette di portare due potenziamenti per volta, così che i nuovi potenziamenti acquistati, ci costringeranno a scartare quelli più vecchi.

Nel collocare e spostare i gangster fra i vari quartieri dovremo tenere conto degli specifici punteggi di maggioranza indicati nelle tessere isolato associate. In alcuni casi otterremo punti con una progressione lineare: il giocatore che controlla la maggioranza avrà allora il punteggio maggiore e via a scendere; in altri casi, sarà il secondo, o anche l’ultimo in ordine di maggioranza ad ottenere il punteggio maggiore. In alcuni casi ancora alcuni punteggi resteranno ignoti fino alla fine del round, quando verranno rivelati girando a caso una carta casinò.

Finito il primo round di Gangster si procede al conteggio dei punti e si spostano di conseguenza i cubetti sulla track del punteggio, poi si riprendono dal tabellone tutte le tessere x2 e si rimescola il mazzo quartieri. Prenderemo per il secondo round 6 nuovi cubetti e per il terzo 5 nuovi cubetti e si procede fino al termine della partita.

Gangster è stato in assoluto il primo gioco che abbiamo provato fra tutti i titoli playte: lo abbiamo giocato in due e quindi nella versione con due macchine a testa, io e mio marito. Ci ha conquistato subito per la semplicità del flusso di gioco. Le regole sono poche e chiarissime, non ci si confonde e non si hanno dubbi nel giocare: l’unica difficoltà che troveremo sarà la nostra capacità di pianificazione e modulazione del gioco nei diversi scenari. La strategia di gioco cambierà tanto se giochiamo in più giocatori. In questo caso l’esperienza di gioco è veramente diversa, e provandolo assieme ai ragazzi abbiamo capito subito che la competizione sarebbe divenuta molto più stretta e difficile da gestire. Il nostro 13enne non ha avuto problemi; l’11enne invece ha compreso appieno il flusso di gioco solo dopo la fine del primo round, e se ne è lamentato tutto il tempo, insinuando neanche troppo implicitamente che lo avevo imbrogliato (N.B.: le regole le aveva spiegate il padre!). Nonostante questo, la partita è stata piacevole e molto combattuta.

Gangster è profondo, per nulla banale e molto strategico: più riusciremo a capire le intenzioni degli altri e meglio pianificheremo le nostre mosse. Il fatto poi di poter prendere cubetti degli altri e spostarli a nostro piacimento aggiunge un twist notevolissimo, che rende il gioco molto più interessante e per nulla piatto.

Detto questo, nonostante il limite fisso dei 3 round previsti, il tempo di gioco sarà piuttosto lungo, poiché in effetti è piuttosto cervellotico. Il timing sarà forse per alcuni l’unico vero neo del gioco. Certamente il calcolo e le proiezioni che necessariamente dovremo fare sulle maggioranze restituisce un po’ la sensazione del rompicapo, ma in un contesto di interazione diretta e cattivissima. Dovremo prevedere le mosse degli altri, anticipandole anche di più di un turno e questo lo rende intrigante e a tratti scacchistico.

Sarà fondamentale pianificare la sequenza delle azioni, poiché in ciascun turno dovremo esclusivamente scegliere fra lo spostare la macchina ed effettuare un carico o uno scarico. Ma fra l’una e l’altro turno, il turno degli altri potrebbe cambiare radicalmente lo scenario. Potremmo trovarci speronati in un quartiere diverso, in una situazione di maggioranze completamente stravolta, così che dovremo rimodulare continuamente la nostra strategia.

L’esperienza al tavolo è veramente piacevole, e il tema piuttosto sentito. Non potrete fare a meno di provare una certa soddisfazione nel gettare ammare gli scagnozzi avversari, come nei più classici gangster movies. Gangster scala bene da due a pieno numero dei giocatori, noi ne siamo stati conquistati (rosicate del figlio minore a parte): certamente non lo definisco un gioco da intavolare en passant: richiede il suo tempo e una certa attenzione. La rigiocabilità è assicurata dalla meccanismo casuale di posizionamento degli elementi sul tabellone con scenari sempre diversi.

Il commento di mio marito: “  …My baby dropped me down

(con licenza di Nancy Sinatra)

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