Continuiamo la rassegna coreana con il terzo gioco arrivato, Sardegna, un gioco a piazzamento maggioranze. Ringrazio Playte per avermi permesso di farlo!

  • Numero giocatori: 2-4
  • Età: 11+
  • Autori: Stefan Dorra
  • versione recensita: Playte
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Sardegna come tutti i titoli playte ha una scatola super contenuta e tascabile. Il materiale è top! La scatola si srotola e l’involucro diventerà la nostra plancia di gioco. Scopriamo al suo interno:

  • un regolamento in inglese, Coreano e giapponese
  • un set colorato di pedine per ogni giocatore (1prete, 2navi,3 torri, 4 città, 5 pedine, un cubetto)
  • 26 carte regione
  • carte personaggio (7 a giocatore)
  • 16 tessere risorsa
  • 4 carte riepilogative dei simboli (in 3 lingue)

Tutte le carte e le tessere sono telate.

La scatola di Sardegna si apre e diventa il tabellone con una mappa della Sardegna divisa in regioni, ogni regione assegna un certo numero di punti. Alle intersezioni delle regioni si trovano aree in cui è possibile mettere torri, che garantiscono un punto influenza sulle province confinanti. Queste posizioni sono numerate e c’è un mazzo di carte regione con una carta per ogni intersezione. Sul tabellone vengono posizionate casualmente le tessere risorsa che rappresentano diversi prodotti (uva, formaggio, ecc.). Ogni giocatore posiziona la sua pedina del punteggio sulla track punteggio che attornia l’isola. Si posizionano 11 carte regione accanto al tabellone e si girano le prime due. Queste indicano le posizioni con riferimento alle quali a fine round si conteranno i punti, ogni giocatore ha sette carte in mano, ognuna delle quali rappresenta un personaggio che gli consente di svolgere nel proprio turno una azione specifica:

  • Prete = posiziona o muovi la pedina prete
  • Architetto = costruisci una torre o una città
  • Ammiraglio = approda/muovi una nave
  • Comandante = posiziona/muovi una pedina
  • Contadino = raccogli una risorsa
  • Regina = copia una carta già giocata
  • Sentinella = innesca il conteggio di fine round e gira una nuova carta regione

Al proprio turno, un giocatore gioca una delle sue carte personaggio, che gli permette di posizionare miniature sul tabellone o spostare quelle già in gioco (con l’ammiraglio, il comandante o il prete), costruire città o torri che non potranno esser spostate(con l’architetto), raccogliere risorse (con il contadino; le risorse sono necessarie per costruire città, l’unico segnalino che garantisce due punti influenza invece di uno), rigiocare una carta giocata in precedenza (con la regina) o attivare un evento di punteggio (con la sentinella).
Al termine della fase di punteggio, quindi del round, ogni giocatore recupera le carte personaggio che ha giocato. Il giocatore che ha giocato la sentinella gira la carta regione successiva nella fila. Se gli piace, la tiene; In caso contrario, la sposta in fondo alla fila e la sostituisce con la carta successiva.

Sardegna è un gioco basato sulle maggioranze, ma l’interazione tra i diversi elementi (città, torri, preti etc) lo rende molto vario. Poiché solo i due round di punteggio imminenti sono sempre visibili, la pianificazione è alquanto limitata al medio termine e dipende in parte dalla fortuna. Il momento giusto per posizionare la miniatura della torre, o la costruzione della città è importante tanto quanto raccogliere tempestivamente le tessere risorsa, poiché queste tessere, insieme ai punti vittoria, sono essenziali.

Naturalmente il gioco risulta molto stretto e strategico in 4 giocatori, mentre in 2 giocatori si ha la sensazione di avere molto più margine.

In 2 giocatori ci si ostacola meno che a pieno numero e il limite di sette miniature in un singolo spazio viene raramente raggiunto.  Possiamo però puntare sulla sentinella ed innescare il fine round per limitare danni sulle regioni in cui non abbiamo maggioranza e impedire che l’avversario facci troppi punti. Sperando di poter scegliere/pescare una carta regione più profiqua. Questa strategia è la preferita di tommy che varie volte ha giocato da subito la sentinella come prima carta da giocare, non permettendo di aumentare l’influenza sulle due regioni visibili.

In Sardegna cruciale è l’uso delle torri e delle città, perché sono veramente poche e collocare una delle pedine nella regione sbagliata sarà dannosissimo. La mappa è divisa in 16 regioni con 26 punti di intersezione tra loro, ed in teoria una grande molteplicità di combinazioni possibili, il problema è che di queste solo 11 entreranno in gioco. Ed in questo il fattore aleatorio è molto presente, e solo leggermente mitigato dalla possibilità di posticipare una carta regione non gradita mettendola in fondo alla fila.

Il commento di mio marito: “ molto carino!”