A casa sono arrivati 5 giochi letteralmente dall’altra parte del mondo, e cioè direttamente dalla Korea del Sud. Questi titoli sono accomunati dal fatto che sono indipendenti dalla lingua mentre li giochiamo, ma i regolamenti sono disponibili al momento in sola lingua inglese. Ho iniziato a vedere girare i titoli di questa casa editrice sul web ed incuriosita ho deciso di provarne alcuni: ringrazio Playte per avermi permesso di farlo! Iniziamo con il primo gioco, un push your luck che abbiamo trovato veramente divertente e a mio parere perfetto da portare alle feste.
- Numero giocatori: 3-6
- Età: 8+
- Autori: Manfred Reindl
- Versione Recensita: Playte
- Ingombro sul tavolo: Minimo*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Mino Dice come tutti i titoli Playte ha una scatola super contenuta e “da viaggio”, ma senza pregiudicarne la qualità infatti il materiale è top! Nella scatola trovano alloggiamento:
- un regolamento in inglese, coreano e giapponese
- un sacchetto di tessuto dove andremo a mettere tutti i dadi: 36 dadi a 6 facce, di cui 1 dado minotauro, 2 dadi sirena, 3 dadi grifone, 7 dadi rossi, 7 dadi gialli, 8 dadi grigi, 8 dadi viola
- 6 Schermi giocatore
- Un taccuino segnapunti
Tutto il materiale è ottimo, la grafica degli schermi è molto bella ed i dadi sono in plastica di qualità.

Il set up di Mino Dice è abbastanza semplice e veloce: si sceglie il proprio schermo e si posiziona in maniera tale che gli altri giocatori non possano vedere oltre. Il gioco si snoda in vari round: fino a 4 giocatori ne giocheremo 8, altrimenti ne giocheremo 7 o 6.
Ad ogni round ogni giocatore pescherà dadi fino al numero del round in corso (primo round si pesca un dado, secondo round se ne pescano fino ad averne due etc etc). Preso il numero di dadi necessario li si posiziona nascosti dietro al proprio schermo e inizia la fase cruciale del gioco: la scommessa!

Sapendo che ogni dado ha una o più facce bandiera, un dado speciale vince sempre sul dado semplice, ogni valore numerico vince sulla bandiera:
- ogni giocatore deve dichiarare quante prese (trick) pensa di riuscire a portare a termine, sapendo che i dadi verranno tirati e confrontati fra loro uno per volta, assegnando per ogni confronto una presa diversa. In base a queste valutazioni egli dovrà fare la sua scommessa, con un bizzarro rituale in stile morra cinese: tutti i giocatori dovranno agitare per tre volte il pungo facendo il verso del minotauro (roarr), al terzo roarr caleranno il braccio sul tavolo indicando con le dita della mano il numero corrispondente alla sua puntata.
- Si prende allora nota delle puntate effettuate e si procede a risolvere le diverse trick, una per volta. Il primo giocatore del turno sceglie uno dei dadi a sua disposizione e lo lancia al centro del tavolo visibile a tutti; a questo punto a giro tutti gli altri giocatori, dovranno rispondere lanciando se possibile un dado dello stesso colore, altrimenti un dado qualsiasi. Fanno inoltre eccezione i dadi speciali, ai quali si può rispondere come si vuole, e che possono essere utilizzati per rispondere ad un qualsiasi altro dado. Quando tutti hanno lanciato il proprio dado si assegna la presa, considerando che:
- fra risultati numerici vince il numero più alto sul tavolo, a parità di valore vince l’ultimo dado lanciato tirato.
- se sono uscite solo bandiere, vince la prima bandiera tirata
- se sono presenti dadi speciali, questi vincono qualsiasi risultato numerico e hanno reciproci rapporti di dominanza fra loro: (la sirena vince il minotauro- il minotauro vince il grifone- il grifone vince la sirena). inoltre esistono dei bonus punteggio particolari quando il minotauro vince su un grifone, oppure la sirena vince sul minotauro. Il vincitore della presa terrà il dado con il quale ha vinto per il round successivo. Gli altri dadi giocati saranno rimessi nel sacchetto. Si procede allo stesso modo per ciascuno dei dadi rimasti dietro gli schermi.
- Terminati i turni di tiro, si verificano le prese effettive e le si confrontano con le puntate fatte: per ogni dado vinto otteniamo 20 punti, se abbiamo dichiarato un numero diverso di vittorie rispetto a quelle ottenute avremo un malus di 10 punti per ogni valore eccedente la scommessa (abbiamo scommesso 2 vittorie e ne abbiamo fatta una sola otteniamo un -10/ abbiamo fatto 3 vittorie otteniamo sempre un -10) Se abbiamo scommesso di non vincere alcuna presa, ed abbiamo azzeccato la scommessa prenderemo punti corrispondente al numero del round di gioco, moltiplicato per 10 (scomessa 0 azzeccata al round 8 ottengo 8×10 punti). se invece non avremo azzeccato, prenderemo 10 punti malus per ciascuna presa ottenuta

Mino Dice è stato apprezzato tantissimo in casa da tutti e 4: è un party game che può essere giocato, tanto calcolando le probabilità, quanto andando a “sentimento”. Tanto il risultato è del tutto imprevedibile: potremmo puntare tutto su un potentissimo dado minotauro che di fatto ci farà perdere con una bandiera, o viceversa ottenere inattese vittorie con miseri dadi numerici solitamente e tecnicamente pochi performanti.
Il fatto di dover restituire i dadi giocati tenendo solo quelli con i quali abbiamo vinto in questi round equilibra di molto il dado, nella imprevedebilità dei lanci potrebbe accadere che un fortissimo dado speciale, restituendo una bandiera, ci faccia perdere e venga rimesso nella scatola, o che al contrario vincendo una presa fortuita con un dado poco performante si sia costretti a conservare nel turno successivo un dado debole. il che tende a riequilibrare il gioco, evitando che le vittorie conseguite nelle varie giocate permettano di rafforzare progresivamente il proprio set di dadi con effetti di accumulo sperequativo (penso alla dinamica di Panda Royal per esempio)
Il fatto di tenere i dadi con cui vinciamo ci consente di aver presente quantomeno una parte dei dadi in possesso degli altri giocatori, anche se con il crescere dei round (e di conseguenza, del numero dei dadi pescati), ricordarseli tutti diverrà sempre più complicato.

Unica pecca di Mino Dice, nel blocchetto segnapunti non è molto chiaro come segnare i valori rispettivi delle puntate dei punti ottenuti e dei malus acquisiti, ma solo le caselle dei risultati parziali di ciascun round… sarebbe stato forse più comoda una griglia più articolata in cui annotare tutti valori e fare i calcoli in maniera più agevole.

Per il resto il solo ostacolo potrebbe essere, almeno per noi europei, il regolamento, inaccessibile per quelli che non sono molto bravi in inglese: ma credo di aver risolto il problema, visto che nei fatti ve lo ho spiegato tutto. Se dunque vi piacciono i party game ed i dadi correte a provare Mino Dice! Per noi super approvato!
Il commento di mio marito: “divertente! rrrrooooaarr!!!!”












