Questo gioco è stata una vera scoperta ed a casa ha regalato un sacco di risate… Rubico nasce nel 2022 da un’idea della cooperativa savignanese “49 a.C.”, presieduta da Matteo Tosi, che opera nell’ambito della promozione territoriale .
I materiali all’interno della confezione sono abbastanza buoni avremo:
un mazzo di carte composto da 25 carte Marcia (11 carte blu, 9 rosse, 3 carte di Giano e 2 carte di Pompeo); 8 carte Potere, 8 carte Senato, 7 carte Ruolo e infine 1 carta Centurione. Inoltre un tabellone che graficamente riproduce una mappa medievale che a sua volta riproduceva antiche carte romane: la Tabula Peutingeriana. Il regolamento è semplice ed immediato.
- Numero giocatori: 3-7
- Età: 10+
- Versione Recensita: Demoela giochi
- Autore: David Spada
- Ingombro sul tavolo: medio
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Rubico è un gioco di bluff a squadre e con ruoli nascosti e, sì, manco possiamo sapere chi fa parte della nostra squadra! Ogni giocatore riceverà un ruolo e dei poteri nascosti che potrà utilizzare in qualunque momento. Una carta assegnatagli a caso deciderà infatti se egli sarà un membro della fazione di Giulio Cesare oppure un membro ostile del Senato. I cesariani dovranno cercare di fare avanzare l’esercito di Cesare verso Roma, facendo accadere quello che è successo nel 49 a.C.; la squadra dei senatori dovrà invece giocare contro la storia, rallentando l’avanzata del Generale e rafforzando le truppe a difesa della città prima che Cesare passi il Rubicone. La squadra di Cesare vincerà se l’esercito riuscirà a passare il Rubicone entro la fine di gioco. i senatori vinceranno se, prima che Cesare passi il Rubicone saranno riusciti a richiamare a Roma una legione di soldati fedeli alla Repubblica.

Il setup è molto semplice: dopo aver collocato la pedina di Giulio Cesare all’inizio del tracciato e aver posizionate le carte senato, coperte e a caso, negli appositi spazi sulla sinistra del tabellone (solo la carta senza simboli sul retro verrà posizionata sul primo slot libero), si forma il mazzo di pesca con le carte Marcia. Si assegna a ciascun giocatore la sua carta personaggio, che stabilisce la fazione di appartenenza e si dà ad un giocatore la Carta Centurione. Poi tutti gli altri giocatori pescano 3 o 4 carte Marcia a seconda del numero di giocatori. Si può iniziare a giocare a Rubico.

In ciascun turno i giocatori che hanno pescato le carte Marcia dovranno collocarle davanti a sé nell’ordine che prediligono, disponendole – questo almeno è quello che ci si attende da loro, in ordine di preferenza da sinistra a destra. Il Giocatore che interpreterà il centurione dovrà formare il mazzo di movimento scegliendo al buio fra le carte coperte davanti agli altri giocatori. Il numero di carte da pescare dipenderà dalla posizione di Cesare sul tabellone: esso sarà infatti pari al numero di passi che egli deve fare per raggiungere il Castrum successivo, aumentato di 2.

Egli potrà scegliere le carte a suo piacimento, con il solo limite massimo di due carte dallo stesso giocatore. Una volta costituito il mazzo di movimento di quel turno, si rivelano le carte che lo compongono. Le carte Marcia rosse conteranno come punti marcia a favore di Cesare, le carte blu sono punti in favore del senato. Muoveremo dunque la pedina di Cesare di un numero di passi pari alla differenza fra carte rosse e carte blu (in ogni caso si fermerà appena raggiunto il Castrum successivo). In caso di prevalenza di carte blu, il valore della differenza sarà negativo e la pedina Cesare non si muoverà dal suo posto. Poi per ogni coppia di carte marcia blu, o per ogni carta Pompeo presente nel mazzo di movimento si girerà una delle carte Senato presenti sul tabellone. Queste carte rappresentano truppe di una determinata legione romana, e il Senato riuscirà a richiamare in città quella legione quando sarà riuscito a trovare tutte e 4 le carte che ne rappresentano le insegne. E naturalmente dovrà riuscirci prima che Cesare abbia passato il Rubicone.
Alla fine del turno di gioco si rimescola il mazzo delle carte movimento, e si passa la carte Centurione ad un giocatore successivo.
Le sorti del gioco dipenderanno molto dalle scelte fatte di volta in volta dal giocatore che interpreta il centurione. In Rubico viene da sé che il centurione di turno dovrà cercare di capire quali fra gli altri giocatori giocano nella sua squadra e quali altri militano invece nella fazione avversaria. Ci sarà infatti da aspettarsi che i supposti cesariani collochino le carte rosse sulla parte sinistra della loro mano, mentre i senatori le collochino a destra. Questo, perlomeno, è ciò che ci si aspetta, ma bisogna sempre mettere in conto la possibilità che gli altri giocatori bluffino, rivoluzionino l’ordine delle carte atteso, o anche che ai suoi alleati sia capitato di pescare solo carte sfavorevoli alla fazione.

Rubico incarna un concetto molto vicino al partygame, veloce da spiegare e velocissimo da intavolare. La sua peculiarità è però che il meccanismo del bluff richiede una certa disciplina. Cosa che ha quanto pare mio marito e i miei figli nella prima partita sembrano non aver capito visto che si sono lasciati scappare un’esclamazione rivelatoria dopo una serie di carte sfortunate, il che ci ha fatto ridere molto.
Essendo concepito con uno scopo anche educativo e divulgativo, direi che è perfettamente riuscito, senza rinunciare al giusto gusto ludico. Ha sorpreso piacevolmente tutti noi: mio marito era incuriosito dal tema storico, i figli lo erano dal bluff. E le partite sono state tutte divertenti.
Il gusto del bluff c’è tutto, poiché il meccanismo delle carte coperte da far scegliere agli altri giocatori, apre tantissime opzioni strategiche dandoci anche la possibilità di far saltare i calcoli nel caso in cui la nostra appartenenza sia venuta alla luce in qualche turno precedente. il gioco scala bene con ogni numero di giocatori, senza perdere in efficacia e divertimento. Da notare che a numero pieno i senatori conosceranno i loro compagni di squadra, una misura che si rende necessaria per controbilanciare il fatto che in questa versione di gioco la vittoria diviene molto difficile per la loro fazione. Trovo anche che l’età consigliata sia ben tarata, poichè è un gioco che richiede certe capacità logiche, e un giocatore troppo giovane si troverebbe in difficoltà.
Il commento di mio marito: “il problema non è saper bluffare è che la tua fortuna alle carte è irritante”












