Dance of Muses è un gioco strategico che mi ha colpito subito per la bellezza dei suoi componenti, confermato poi dalla profondità di gioco che sa regalare. In verità sono stata attratta da mille commenti super positivi al gioco: ho un carattere un po’ diffidente ed ho subito pensato che il gioco fosse troppo ben recensito, quindi mi sono accostata al regolamento un po’ prevenuta. Ebbene, mi sono dovuta ricredere!
- Numero giocatori:1-4
- Età: 14+
- Casa Editrice Recensita: Space Otter
- Autori: Marco Baglioni, David Trambusti e Sara Marino
- Espansioni: digital print e play(sul sito Space Otter)- Dance of Muses, Divine Intervention Expansion– Dance of Muses, Alternative Dice Expansion
- Ingombro sul tavolo: Minimo*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).
Curiosità:
Questo piccolo, ma profondo, giochino nasce dall’incontro dei due autori con Francesco Stefanacci della Space Otter, casa editrice nata nel 2021 che produrrà il gioco tramite campagna di crowdfunding, dopo aver partecipato ad un contest su BoardGameGeek che prevedeva l’uso di 9 carte e 18 componenti. Nella versione del crowdfunding avevamo anche varie espansioni, che in questa versione retail sono presenti solo parzialmente.

Entriamo nel vivo di Dance of Muses:
Nella scatola di Dance of Muses troviamo;
- 10 tessere magnificamente illustrate da Sara Marino (potete vedere il suo lavoro anche su instagram seguendo @sbilemi)
- 12 dadi a 6 facce in 3 colori diversi che presentano un – e + per aiutare visivamente il giocatore nel momento in cui deve cambiare i valori dei dadi
- 9 Pedine sole che rappresentano i punti fatti (di cui uno argento ed uno oro)
- 2 regolamenti (italiano- inglese) per le regole del gioco base
- 2 regolamenti (italiano- inglese) per le regole del solitario e delle varianti
L’impatto con il regolamento di Dance of Muses è in verità un po’ problematico; i testi sono molto concisi e per questo potrebbero aver bisogno di più di una lettura, inoltre i libretti ed il loro contenuto non è indicato molto esplicitamente. Troverete una indicazione numerica, attraverso formule come “Variante 1.0”, “Solitario 1.0″, “Regolamento Versione 2.3”, probabilmente legate alle vicende del Kickstarter, ma bisogna riconoscere che questa cifratura è piuttosto criptica e ci si mette un po’ per orientarsi. Nella versione retail sarebbe stato più efficace, utilizzare titoli espliciti, come ”regolamento base”, libretto varianti, etc….
Personalmente nel provare a raccapezzarmici, ho finito per leggere tutti i libretti insieme, e devo confessare che mi sono confusa da sola: perciò consiglio di leggere inizialmente solo il regolamento base (la già citata versione 2.3), provare Dance of Muses, e poi nel caso affrontare la lettura delle varianti una per volta, altrimenti si rischia, come ho fatto io, di sovrapporre le regole.
Per il resto, il materiale di Dance of Muses è di ottima fattura: al tatto le tessere sono piacevoli e robuste, i dadi sono chiari ed i valori ben leggibili, forse le pedine “sole”, possono risultare leggermente piccoline, ma essendo esclusivamente conta punti, direi che vanno più che bene.
Ogni tessera mostra una musa intenta a ballare e, nel settore in alto, il nome della musa con un numero variabile di simboli sole; al centro della tessera è stampato uno spazio quadrato sul quale posizioniamo un dado. Nel settore in basso, uno schema rappresenta il potere della musa e la sua zona di influenza, colorata in arancio. Sul lato posteriore avremo un dorso uguale per tutte le carte, con una bella musa disegnata e uno spazio per il dado.

Gioco base di due giocatori:
Si distribuiscono 4 tessere a testa, ne avanzerà una che verrà messa a faccia in giù sul tavolo. Poi ogni giocatore prende tutti i dadi del colore che preferisce (fra 3 possibili), e si mette un dado del colore avanzato sulla tessera a faccia in giù, girato sul valore 1. Questo dado servirà a innescare la fine partita qualora raggiunga il 6.
In un primo momento si posizionano le tessere che abbiamo in mano, una per volta, sul tavolo: le tessere possono esser posizionate a dx/sx/sotto/sopra/ in diagonale rispetto ad una tessera già piazzata. Poi si colloca uno dei nostri dadi sulla tessera appena posizionata sulla tessera appena posizionata, sul valore 1. Ogni giocatore deve posizionare almeno una tessera a faccia in giù.
Quando tutte le tessere saranno sul tavolo, inizia la vera e propria danza.
A turno attiveremo una musa a nostra scelta, (anche quelle con i dadi dell’avversario), e decidere se attivarne il potere prima o dopo averla mossa; naturalmente possiamo anche semplicemente muoverla senza attivarne il potere. Nel muovere la tessera dovremo rispettare alcune semplici condizioni:
- il movimento è pari ad un passo (lo spazio di una tessera) e deve essere ortogonale (dx/sx/su/giù) rispetto alla posizione di partenza.
- muovendo la tessera si sposteranno le tessere eventualmente presenti nello spazio di arrivo, innescando così un movimento di gruppo, o meglio una danza
- Quando muoviamo la tessera le muse devono sempre tenersi per mano: le tessere devono cioè mantenere un contatto fra loro, mediante almeno un lato o un angolo. Questa regola ci garantisce l’interazione di gioco, e in alcuni casi può essere molto limitante costringendoci ad essere creativi nel definire la strategia.
Nel momento in cui muoviamo la tessera musa attivata il dado in essa presente salirà di 1 valore, se poi la tessera spinge altre tessere anche il valore dei dadi presenti su di esse sarà aumentate di 1. Il potere della tessera si applicherà sempre e soltanto ad una delle tessere eventualmente presenti nella sua area di influenza, come indicato nello schema arancione. Il potere così applicato potrebbe permetterci di scambiare il valore fra il dado della tessera attivata e il dado di un’altra tessera, oppure di modificare di 1 il valore di un dado su una tessera adiacente.
Nel momento in cui un qualsiasi dado posto su una tessera raggiunge il valore 6 Dance of Muses termina. A questo punto si calcola il punteggio, considerando i valori dei dadi posizionati sulle varie tessere.
- in primo luogo si verifica se uno dei dadi posizionati sulle tessere musa coperte, corrisponde al numero dei simboli sole stampati sul fronte della tessera. in questo caso, la musa avrà adempiuto il volere di Apollo e il suo dado potrà essere portato fino a 6
- Dopo aver eventualmente adempiuto al volere di Apollo si procede alla conta del punteggio vera e propria. Si confrontano i dadi dei giocatori, uno per volta, a cominciare dal risultato più alto ottenuto da ciascuno, e poi a scendere, confrontando i dadi con il secondo miglior risultato, poi quelli con il risultato immediatamente inferiore, infine ciascuno mette a confronto il proprio dado più basso. Ad ogni confronto, chi avrà ottenuto il risultato più alto guadagnerà un simbolo sole, a meno che non vi siano due o più giocatori che abbiano conseguito lo stesso risultato. in questo caso il punto non verrà assegnato a nessuno
Infine si darà il punto sole argento al giocatore con il dado di valore più alto in assoluto. Il punto sole argento vale 2 punti, i punti sole valgono 1 punto. E, ovviamente, chi avrà collezionato il maggior numero di punti, sarà il vincitore.

Dance of Muses ha inoltre 6 varianti che assicurano moltissima varietà e rigiocabilità:
- Potremmo ad esempio introdurre la tessera Mnemosine, che inserire due possibili sotto varianti di gioco: La musa che dorme oppure La musa che balla.
- Possiamo giocare con la variante Musa neutrale, nella quale la tessera coperta inizialmente collocata al centro, individuata dall’unico dado del colore non posseduto da nessun giocatore, influirà sul punteggio finale.
- La variante durata estesa richiede un ulteriore set di dadi (esiste l’espansione ufficiale)
- La variante Al Meglio di due manches
- La Variante dionisiaca che inibisce il potere di Apollo e introduce un finale di partita leggermente diverso
- La Variante Tiche, che richiede però un apposito mazzo Deckreative.
Inoltre abbiamo la modalità Le Prove di Atena, una serie di grattacapi da affrontare in solitario: Spendo due righe per questa modalità che mi è piaciuta in maniera particolare. In generale mi piace trovare le varianti solitario nei giochi, ma non sempre poi il gameplay è davvero soddisfacente, invece in questo caso è perfetto ed avvincente!
Dance of Muses è stato un successo ogni volta che lo ho proposto, la grafica ed i materiali lo rendono veramente bello e sono certa che sia uno di quei giochi che potrò sempre portare agli eventi perchè è adatto veramente a tutti. Una amica di mio figlio, dodicenne, dopo averlo provato la prima volta ha subito voluto inserirlo nella sua lista desideri di Natale. L’iconografia è pulita ed intuitiva, ed a parte i nomi delle Muse, il gioco è effettivamente indipendente dalla lingua.
Dance of Muses lo si spiega velocemente ed il tempo di gioco rimane contenuto. Se piace la sfida logica darà tantissima soddisfazione, nonostante le regole semplici, il gioco è assolutamente non banale, di una profondità che potremmo senza problemi definire scacchistica. Sicuramente ideale per il gioco in famiglia o tra amici come filler, ha una notevolissima scalabilità: scacchistico in due, è leggermente caotico in 3, in 4 diventa un gradevole competitivo a squadre. Insomma è un gioco elegante, strategico e molto longevo.

Personalmente non ho molto apprezzato la scelta di inserire nel regolamento due varianti che richiedono materiale extra da comprare a parte, il che lascia una certa sensazione di discorso lasciato a metà. Dance of Muses offre un prodotto ricco e curatissimo già così com’è, così che sarebbe bastato limitare il regolamento alle sole varianti presenti in questa edizione, rimandando poi ad una o più edizioni standalone le espansioni che richiedono regole diverse e materiale ulteriore.
Nonostante ciò, mi trovo comunque sinceramente a concordare con tutte le persone che parlano con entusiasmo di Dance of Muses, perchè questo è un piccolo gioiellino che merita assolutamente un posto in libreria!

La Space Otter è una casa editrice molto giovane; se conserverà la stessa cura per gameplay e qualità in termini di materiale e di grafica, penso veramente che meriti di esser seguita e sostenuta; e confido che avrà presto da offrire qualche altra perla!
Il commento di mio marito: “Narrami o Musa, del prezioso arcano, l’arguta regola“
Il commento di mariam: “Per favore, scrivi a mia madre come si chiama il gioco che me lo faccio regalare!“












