Ho un debole per i giochi che ci fanno costruire le città, (forse perché sono laureata in architettura?) e mi ero invaghita di un titolo oramai non più prodotto che è quadropolis, mentre cercavo questo titolo e sentivo tutta la frustrazione di non trovarlo manco per sbaglio tra i venditori anche dell’usato, è uscito Bloom Town che utilizza nelle sue meccaniche anche le meccaniche di quadropolis e perciò mi ci sono fiondata!

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Bloom Town l’ho voluto perché adoro il piazzamento tessere!

Bloom Town è un piazzamento tessere quasi introduttivo con disegni molto belli e regole semplici, non posso scrivere lo stesso del regolamento, ma almeno è corto!

Lo scopo del gioco è quello di creare la città più bella.
Al centro del tavolo viene posta la Plancia comune sulla quale si trova, da una parte, il mercato, dal quale ad ogni turno verranno pescate le varie Tessere Edificio che serviranno a costruire la città, e dall’altra, la Zona della Comunità, dove andremo a posizionare le tessere speciali durante la partita. Ogni giocatore riceve una propria Plancia Città (double face) dove posizionerà le tessere prese dal mercato.

Esistono 5 tipi di edifici, facilmente riconoscibili in base al colore della tessera e che permettono di accumulare Punti Sviluppo in maniera diversa (uffici, metro, case, centri commerciali, parchi)
Oltre alle Tessere Edificio esistono anche 10 Tessere Comunità che conferiscono punti bonus. Le tessere comunità sono 2 per ogni categoria di edificio e quando si pescano vengono posizionate nella zona comunità, nel momento in cui si pesca la seconda tessera di uno stesso tipo tutti i giocatori andranno a contare i punti associati a quella categoria; poi si riprende a giocare come al solito.

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Ad ogni turno un giocatore posiziona su una casella vuota della propria Plancia Città una tessera edificio che ha in mano, calcola i Punti Sviluppo accumulati posizionando la tessera e prende una nuova tessera dal mercato della Plancia comune. La pesca dal mercato avviene secondo una regola di piazzamento molto intrigante. Ogni volta che piazziamo una tessera sulla nostra plancia andremo a occupare uno spazio contrassegnato con un simbolo, gli stessi simboli li ritroviamo nel mercato perciò potremo prendere la tessera associata al simbolo coperto dall’ultimo piazzamento. Il piazzamento delle tessere sulla nostra plancia sarà quindi guidato, sia dal cercare di rendere più performante la tessera, quindi posizionandola dove ci darà più punti, ma anche dal tipo di tessera che vorremo prendere dal mercato e quindi cercando di posizionarla sul simbolo giusto, non sempre questi due criteri di scelta sono concomitanti e si dovrà valutare quale criterio sia meglio seguire di volta in volta.

Io adoro questo gioco ma vince sempre Paolo che riesce ad ottimizzare sempre molto bene le sue scelte, il gioco ha bisogno di un round per capire appieno le regole se si è alla prima volta, ma poi ci si rende conto che la causa-effetto è molto più semplice di quel che sembra, alla fin fine: piazzi, verifichi i punti e prendi una nuova tessera, al limite potrebbe diventare un poco monotono se si giocano parecchie partite di seguito, cosa che noi non facciamo. Per ovviare la monotonia la plancia giocatore presenta un lato A più semplice ed un lato B più complicato. C’è da dire che la pesca delle tessere sarà per ogni partita sempre differente, come anche la pesca delle tessere comuni che potrebbero uscire molto presto come mai durante la partita.

Bloom Town è veloce e scala molto bene da 2 a 4 giocatori perché nel setup andremo a togliere tessere a seconda del numero di giocatori presenti, questo rende le partite molto ben bilanciate, il gioco terminerà lasciandovi una sensazione di incompiuto perché è più veloce di quel che ci si aspetti, il gioco termina al terminare di un tot di colonne edificio a seconda del numero di giocatori e queste termineranno molto velocemente, proprio quando si ha la sensazione di aver costruito un buon motore per i punti. Bloom Town contiene sia un fattore altamente strategico nella posizione delle tessere, sia un fattore aleatorio nella comparsa sul mercato delle tessere, ma non lo definirei un gioco fortuito assolutamente.

Bloom Town trovo che sia un gioco buono, sicuramente non è per tutti, a Tommaso piace mentre Antonio non si siede manco al tavolo se lo giochiamo, Paolo lo gioca senza troppo entusiasmo, non perché sia brutto (perché non lo è, anzi) ma perché non è nelle loro corde.

Il commento di mio marito: ” l’urbanistica non è il mio forte!”