Paolo mi si è appassionato ai giochi di guerra, Antonio non li vuole vedere nemmeno da lontano!

Quartermaster General 1914 è arrivato come regalo, trovato dopo un po’ di ricerca, ma in versione inglese, lo abbiamo preso ugualmente perché Paolo non ha problemi e ci traduce tranquillamente tutto! La prima partita l’abbiamo fatta insieme ad un nostro amico ed a Tommaso che aveva 8 anni, e Tommy è riuscito più o meno a seguire tutto, questo perché effettivamente i testi non sono poi così atroci, ma soprattutto è un gioco che si gioca in squadre per cui è stato possibile aiutarlo.

  • Numero giocatori: 2-5
  • Età: 12+
  • Casa editrice recensita: versione inglese (2016) PSC Games
  • Autori: Ian Brody e Nicholas Avallone
  • Altre versioni ed espansioni: Quartermaster general 1914 (versione italiana 2022 ergo ludo); Quartermaster general WW2 total war; Quartermaster general the cold war; Quartermaster general; Quartermaster general east front (versione Italiana 2025 Asmodee).
  • Ingombro sul tavolo: Importante*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

I componenti di Quartermaster General 1914 sono buoni, abbiamo le truppe e le navi in plastica dura, che ricordano i classici soldatini in piombo che, nella versione italiana, sono stati sostituiti da omini e navi in legno, a mio gusto son più belle però non mi restituiscono il fattore tempo, come posso spiegarlo meglio? Il tema è il 1914 ed i soldatini in piombo sono qualcosa che associo a quell’epoca molto più del meeple in legno che si usa oggi nei giochi, perciò il fatto di avere componenti che ricordano i soldatini di piombo, mi restituisce meglio il fatto di esser ambientato nella prima guerra mondiale, naturalmente questa è una mia soggettivissima percezione che non influisce assolutamente sulla bontà del gioco.

Non si tratta di un wargame classico ma di un gioco di strategia fondamentalmente di carte. Ogni Grande Potenza coinvolta nella prima guerra mondiale (Germania, Austria/Turchia, Russia, Francia/Italia e Regno Unito/USA) ha un mazzo con un numero di carte e di eventi diverso dagli altri. I giocatori devono invadere il maggior numero di zone in cui è divisa la mappa per fare Punti Vittoria, ma allo stesso tempo cercano di costringere gli altri giocatori ad utilizzare le carte del proprio mazzo per ridurre la loro capacità di movimento e soprattutto perché se una nazione resta senza carte la sua “Fazione” rischia di perdere molti Punti.

La preparazione di Quartermaster General 1914 è molto veloce: si mette la mappa sul tavolo, si posizionano Armate e Flotte due per ogni Potenza e si consegna il relativo mazzo ad ogni partecipante. Se i giocatori sono meno di cinque qualcuno di loro prenderà anche uno o due mazzi extra perché le 5 Potenze devono essere sempre TUTTE presenti in campo.

Particolare è il fatto che alcune nazioni condividano uno stesso mazzo (Regno Unito ed USA- Francia ed Italia- Austria e Turchia). Si dà, infine, ad ogni giocatore una scheda riepilogativa che spiega numeri e quantità di carte per tipo; ed illustra la sequenza di gioco.

Quartermaster General 1914 è uno strategico che richiede un’ottima padronanza di tutte le carte, pertanto nelle prime partite ci sarà un po’ di confusione da parte di tutti i giocatori.

La complessità di Quartermaster General 1914 sta proprio nel comprendere esattamente quali sono le carte più importanti e quando giocarle nel corso della partita.

Essendo un gioco che vuole tutte le fazioni in ogni partita, se si gioca in due si avranno parecchi mazzi da gestire e questo lo rende abbastanza complicato; di contro se si gioca a pieno numero (situazione ottimale) sarà inevitabile parlare durante il gioco e quindi svelare ciò che si intende fare anche ai nostri avversari che potranno discutere come contrastarci. Questo permette però un certo bluff, si può cercare di far credere agli avversari di preparare un attacco che invece non vogliamo assolutamente fare, ma con l’intento di innervosire ed ottenere che si brucino carte.

Il commento di mio marito: ” altro che risiko!”