Dreamscape me lo sono fatta regalare questo Natale, era dall’uscita che lo desideravo, nel frattempo sono uscite anche una miriade di espansioni!

Dreamscape è un gestionale che mi ha conquistata subito grazie all’artwork che presenta, io lo trovo molto delicato e bellissimo, Tommaso lo ha detestato subito invece, questo per dire che in casa ognuno di noi ha propri gusti e purtroppo anche la facoltà di esprimersi liberamente (anche mentre si sta scartando il proprio regalo).

  • Numero giocatori: 1-4
  • Età: 10+
  • casa editrice recensita: GateOnGames
  • Autori:  David Ausloos e Pierre Steenebruggen
  • Espansioni: Il Corvo Rosso, La Bianca Nevicata, Le Creature dei Sogni, Will’O e i Fuochi Fatui
  • Ingombro sul tavolo: Importante*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

In Dreamscape dovremmo costruire il nostro sogno. I materiali sono belli belli belli, abbiamo una miriade di gettoni colorati in legno con tanti token a forma di: candela, dormienti in pigiama, Mr. Nightmare, e sveglia. Tutto mi evoca, soprattutto nei token, una atmosfera alla canto di Natale di Dickens. A parte le mie evocazioni personali, trovo il tutto leggermente impegnativo sul tavolo, nel senso che il tabellone bellissimo è molto grande ed anche le plance giocatore altrettanto belle, non scherzano, questo è stato il motivo principale di aver preso solo il base e non essersi avventati sul bundle (offerta con tutte le espansioni), avendo paura di non aver posto per intavolare tutto.

Il gioco lo abbiamo provato tutti e sia Antonio che Tommaso (nonostante abbia 9 anni) lo hanno giocato senza problemi da subito, c’è da dire che giocheremo solo 6 turni e vi assicuro non basteranno a fare tutto ciò che vorrete.

Dreamscape è un gioco (noi ne abbiamo pochi cosi) che ha bisogno di varie partite per esser giocato appieno, in quanto bisogna aver chiare tutte le regole ma anche il flusso di gioco, in quanto noi giochiamo su 3 macro “momenti” che ci porteranno a soddisfare le richieste delle carte, questi macro momenti però hanno al loro interno poche azioni e la pianificazione diventa fondamentale.

Dreamscape è quello che viene definito un gioco “stretto” e cioè in cui hai poche azioni che dovrai ottimizzare al meglio cercando di ovviare alle azioni fatte dagli altri giocatori che potrebbero metterti in difficoltà.

Il gioco scala bene da 1 (versione in solitario) a 4 giocatori, se non si gioca con persone che tendono alla paralisi di analisi (cioè che nel mentre loro pensano una mossa tu hai tempo di fare una lavatrice) il gioco scorre abbastanza velocemente e si arriva all’ultimo turno chiedendosi cosa abbiamo mai fatto in quelli precedenti di sbagliato.

Intavolando Dreamscape avremo una plancia in cui metteremo 3 tessere obiettivo che varranno per tutti e sistemeremo i mazzi delle carte obiettivo e la sveglia che segnerà lo scorrere dei turni, poi avremo il tabellone principale sul quale andremo a posizionare, pescandoli dal sacchetto di tela, il numero di frammenti/gettoni colorati associato al numero di giocatori e se giochiamo in modalità incubo avremo Mr Nightmare ed i suoi frammenti, dopo di chè posizioneremo nei luoghi del tabellone i nostri omini in pigiama a seconda dell’ordine di iniziativa dei giocatori e poi prenderemo la nostra plancia giocatore con la candela che scandisce il passare delle azioni e il token punteggio che metteremo sul tracciato apposito del tabellone. Ogni giocatore avrà un numero di carte dal quale scegliere il primo obiettivo e si inizia a giocare.

Una partita a Dreamscape è divisa in sei turni che son formati da tre fasi: ripristino, viaggio e creazione

Durante il ripristino, metteremo nei regni del sogno i frammenti cioè i gettoni colorati in legno che verranno pescati dal sacchetto in tela, necessari alla costruzione e i giocatori avranno la possibilità di rendere attivabili di nuovo le loro carte e i poteri speciali e si stabilisce l’ordine di iniziativa dei giocatori.

Durante la fase di viaggio i giocatori avranno a disposizione quattro azioni con cui potranno muovere il loro dormiente tra i regni e raccogliere frammenti. Inoltre potremo ottenere il movimento gratuito sotto determinate condizioni, l’utilizzo di poteri speciali sulle carte e l’uso del potere del regno una volta per ciclo. Ogni frammento preso lo posizioneremo nelle mani della nostra plancia in attesa della fase successiva.

Durante la fase creazione, i giocatori dovranno utilizzare i frammenti acquisiti durante la fase viaggio per completare le carte sogno, semplicemente posizionando i gettoni sul nostro spazio di costruzione, e se possibile/necessario andando a far camminare l’omino dei sogni su tali gettoni. Le carte sogno sono l’obiettivo principale per la partita e contengono un potere che potremo attivare, se al termine della partita non l’avremo risolte però daranno punti negativi.

Ogni frammento avrà una sua peculiare capacità, per esempio l’acqua ci darà un punto se ci andremo a fermare sopra con l’omino dei sogni, oppure il frammento bianco ci permetterà di fare un passo con l’omino dei sogni, quello marrone ci permette di muovere un ulteriore passo gratuitamente, il verde ci permette di costruire un albero, il grigio di costruire una montagna che ci darà punti sempre che ci si finisca sopra con l’omino. Alla fine di questa fase tutti i gettoni rimasti nelle mani andranno persi.

Alla fine della partita di Dreamscape si otterranno ulteriori punti completando gli obiettivi secondari della plancia dei turni.

Nella versione più difficile del gioco si utilizzano anche i frammenti incubo (gettoni rossi) che daranno altri punti negativi ai giocatori che non riusciranno a sfruttarli a dovere e introdurrà Mr Nightmare, un “simpatico” token che non vi consentirà di utilizzare i poteri del regno durante il viaggio. Dreamscape è un gioco tutt’altro che banale che lo taglia fuori dalla categoria degli introduttivi, ma la semplicità delle meccaniche e la bellezza delle illustrazioni potrebbero invogliare a fare un salto di complessità. 

Dreamscape avendo un’alea dettata dalla pesca dei gettoni offre partite abbastanza variegate, ma, se si sentisse il bisogno; abbiamo ben 5 espansioni diverse da prendere in considerazione.

Il commento di mio marito: “ho fatto un sogno assurdo!”