Come già accaduto, abbiamo provato un gioco nuovo che ci è piaciuto (Kingdomino) e poi ne abbiamo comprato un altro! (Queendomino)

In Queendomino dovrete riuscire ad espandere il vostro regno, aggiungendo tessera dopo tessera, in maniera più o meno analoga al celebre Kingdomino, creando il vostro regno di campi di grano, boschi, laghi, stagni e montagne. Con in più la varainte delle città, nelle quali potrai costruire edifici che ti apriranno nuovi spazi strategici.

la scatola
  • Numero giocatori: 2-4
  • Età: 8+
  • Casa Editrice recensita: blue orange
  • Altre versioni: Kingdomino (oliphante); kingdomino duel (oliphante-versione “roll e write”); Kingdomino origins (blue orange); moon river (ghenos games)
  • Autori: Bruno Cathala e Cyril Bouquet
  • Ingombro sul tavolo: Medio*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone)

partita in corso

Mio fratello Stefano ci ha fatto giocare a Kingdomino, un gioco che abbiamo trovato molto divertente, così decidiamo di prenderlo anche noi perché era adattissimo per giocare con i nostri figli, andati al negozio, la nostra attenzione viene catturata dal suo successore Queendomino (che tra l’altro si può giocare anche unendolo a Kingdomino) e così pensando che comprare doppioni tra parenti non è molto furbo abbiamo preso questo nuovo titolo!

dettaglio delle tessere

Queendomino adotta tutte le regole di Kingdomino ed in più aggiunge cose, perciò questa recensione può tranquillamente valere due giochi!

partita in corso

Le meccaniche che troviamo in entrambi i titoli  sono la base del gioco e cioè:

Ogni giocatore inizia con una tesserina quadrata che rappresenta il castello e ci costruisce intorno, nel corso della partita, il proprio reame, prelevando ad ogni turno una tessera, che piazza davanti a sé in modo tale che essa vada a contatto con quella di partenza oppure che uno dei quadretti che la compone vada a contatto con un quadretto dello stesso tipo già presente nel proprio reame. La logica del piazzamento è appunto il domino, noi andremo a scegliere il pezzo da piazzare che presenterà sempre due aree distinte che potranno essere due tipologie diverse di terreno. Il nostro reame dovrà essere un quadrato 5×5 o 7×7 a seconda del numero di giocatori.

A fine partita ogni area di tessere contigue dello stesso colore presente nel proprio reame produce punti pari al numero di quadrati per il numero di corone che su di essi sono ritratte. Naturalmente non tutte le tessere avranno un terreno con una coroncina e questo renderà la pesca abbastanza agguerrita in quanto ad ogni turno noi avremo a disposizione solo 4 tessere a vista e in ordine di turno si andrà a scegliere cosa prendere e conseguentemente si definirà la nostra posizione della scelta successiva (se io ho scelto la prima tessera, sarò il primo a scegliere nel turno successivo, se avrò scelto la terza tessera sarò il terzo e così via). Questo è Kingdomino. E veramente è un gioco piacevolissimo, veloce e molto adatto a bambini anche più piccolini dell’età consigliata (Tommy all’epoca lo giocava a 6 anni un po’ aiutato).

dettaglio degli edifici

Per molto tempo io ho proposto ai bambini Queendomino solo giocando con le regole del Kingdomino, ma tra noi adulti invece abbiamo apprezzato moltissimo l’implementazione di Queendomino.

In aggiunta delle regole già descritte avremo dei terreni particolari (rossi) dove potremo anche costruire edifici che compreremo prendendoli dalla plancia mercato in cui a seconda della posizione che avranno le tessere edifico cambierà il costo della tessera stessa, per ottenere il denaro che ci servirà sono stati introdotti anche i Cavalieri, omini a cavallo in legno, che andremo a posizionare sui nostri terreni e ci daranno denaro in base al numero di caselle dello stesso terreno che saranno contigue.

dettaglio token legno

Le tessere edificio, oltre a dare punti a fine partita, possono consentire il prelievo di cavalieri o di torri. Queste ultime si collezionano e chi ne ha di più di volta in volta può prelevare dal centro del tavolo la pedina della regina, la quale concede sconti sull’acquisto degli edifici e, a fine partita, collocata sul proprio territorio più esteso, vale come una corona addizionale.

dettaglio dei token in legno

Naturalmente se c’è una pedina regina non può non esserci una pedina drago che può essere attivata una volta per turno (il primo che la usa la rende non più fruibile per gli altri), spendendo una moneta, per eliminare dal mercato un edificio.

Già Kingdomino è un gioco bello e valido (non per niente ha vinto i classici premi del caso) e lo consiglio fortemente a chi cerca un gioco veloce di soddisfazione da giocare con tutta la famiglia, Queendomino diventa un gioco altrettanto bello ma più corposo, non è solo un piazzamento tessere-domino ma anche uno strategico che sicuramente non ho anticipato ai figli, che nel frattempo gli 8 anni li hanno compiuti e che lo hanno giocato con molta soddisfazione.

Direi che si possono tranquillamente avere entrambi i titoli a casa perché non siamo di fronte a una semplice espansione del gioco ma due giochi con meccaniche che possono essere mescolate, infatti c’è nel regolamento la spiegazione di 3 varianti che si possono giocare avendo entrambi i titoli, portando tra l’altro il numero dei giocatori fino a 6.

Il commento di mio marito:”il domino lo ricordavo diverso”