E perché no… Incanti e Pozioni!
Harry Potter Hogwarts Battle è uno dei più bei regali mai ricevuti… naturalmente fortemente richiesto dalla sottoscritta!
Ebbene sì, ammetto di essere un’amante dei libri della Rowling, e questo gioco è una trasposizione veramente ben riuscita delle vicende dei 7 libri…anzi dei film!

- Numero giocatori:2-4
- Età: 11+
- Casa editrice recensita: Asmodee (2020)
- Espansioni ed altre versioni: La scatola dei mostri (nuovo personaggio Luna) – incanti e pozioni (porta il gioco fino a 5 giocatori, nuovo personaggio Ginny) – harry Potter Hogwarts battle difesa dalle arti oscure (gioco per due giocatori)
- Autori: Forrest- Pruzan Creative, Kami Mandell, Andrew Wolf e Joe Van Wetering
- Ingombro sul tavolo: importante*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Il gioco utilizza la grafica dei film; è un cooperativo in cui noi potremo metterci nei panni di Harry, Hermione, Ron o Neville e cercare, di anno in anno, di sconfiggere i vari Mangiamorte di turno e naturalmente arrivare a combattere “Tu sai chi”!
La prima volta che lo abbiamo giocato è stata alla presentazione dell’uscita del gioco da Strategia e Tattica, ci siamo trovati a giocarlo con una coppia in cui io e lei eravamo le fan ed i nostri accompagnatori avevano la disposizione d’animo del “ce tocca”, mentre giochiamo a noi ragazze suona il cellulare…avevamo la sigla di Harry Potter… più immersivo di così!

Harry Potter Hogwarts Battle è un deck building, cioè un gioco di carte in cui abbiamo un mazzo base, diverso per ogni personaggio e che rispecchierà abbastanza fedelmente le caratteristiche caratteriali dei 4 personaggi, e che potremo andare ad incrementare comprando di volta in volta carte disponibili nel mercato. Ad ogni turno si rivela un numero di carte evento, definito dall’anno scolastico in corso, che imporrà delle condizioni di penalità per i giocatori; poi si valuteranno le conseguenze degli attacchi che riceviamo dai Mangiamorte in gioco in quel momento, e solo dopo queste fasi dei cattivi, potremmo finalmente utilizzare le carte della nostra mano, o almeno quelle rimaste…le nostre carte ci daranno: incantesimi per colpire i Mangiamorte, denaro per comprare nuove carte, alleati ed oggetti, che ci aiuteranno a guarire le ferite riportate dallo scontro o poteri di attacco ulteriori. Nei vari anni/livelli di gioco, vengono introdotte nuove abilità e potenziati i personaggi… effettivamente i nostri eroi crescono e quindi accresceranno le loro abilità di combattimento esattamente come accade nei film.

Harry Potter Hogwarts Battle è bellissimo: anche i miei figli, non particolarmente amanti di Harry Potter, anzi per molto tempo restii a guardare anche un solo film, erano incuriositi dalla scatola, veramente bella da vedere e soprattutto con spazi organizzati per ogni singola cosa. Una mattina mio figlio più piccolo, molto al di sotto dell’età indicata, mi ha implorato di farlo provare, io non ho avuto cuore di dire no e siam partiti col primo anno – che in realtà è più una demo che una vera partita – e mi son stupita di come abbia capito al volo le regole e le meccaniche del gioco; l’unica cosa che rallentava un po’ il ritmo era la necessità di leggere i testi di ogni carta. Con i miei figli sono arrivata a giocare il quinto anno e siam rimasti lì…perchè il gioco è veramente cattivo. Antonio e Tommaso si sono appassionati tantissimo, e mi chiedono spesso di giocarci, anche perché per passare da un anno al successivo, condizione necessaria è aver sconfitto tutti i Mangiamorte dell’anno in corso: perciò è capitato spesso di dover giocare più volte lo stesso anno e questo ha “incattivito” molto i miei figli. (il tempo passa e siamo arrivati a giocare tutti e sette gli anni!!)
Harry Potter Hogwarts Battle è un gioco che sente molto la casualità, in quanto ogni partita avrà un setting differente, dato dalla pesca delle carte. Nelle partite sarà praticamente impossibile giocare e pescare tutte le carte del mercato perciò potrebbe accadere, come è successo a noi, di scoprire l’esistenza di una qualche carta dopo tantissime partite, in quanto mai pescata prima, e magari non riuscire neanche ad accaparrarsela durante l’intera partita. Tommy soffre un po’ il fatto di non aver sempre i soldi necessari a comprare le carte che ha puntato, diciamo che lui punta carte molto costose… in più il gioco impedisce di accumulare i soldi dei turni precedenti, questo aspetto serve per rendere più strategica la scelta delle carte da comprare al mercato e limita la nostra scelta.

Trovo che la meccanica cooperativa sia ben concepita, occorre molta sinergia tra i giocatori: prendersi cura degli altri (prerogativa di Neville)lasciare le carte al personaggio che ne massimizza il potere (ad esempio la carta di Dobby ad Harry), bonus in denaro per personaggi che hanno più capacità di lanciare incantesimi (Hermione)… insomma dettagli che, specialmente ai giocatori alle prime armi, stimolano il lavoro di squadra e che, a mio parere, rispecchiano molto l’idea della Rowling sulle relazioni tra questi personaggi.
Il gameplay sarà molto lineare- pesco carte e gioco carte- e potrebbe risultare ripetitivo. Come deck building ci sono due cose che in teoria ci si aspetterebbe di fare ed invece Harry Potter Hogwarts Battle non prevede. Poter eliminare carte prese in precedenza per alleggerire il nostro mazzo (ma le espansioni introducono questa possibilità e correggono questo “bug”) e poter cambiare tutte le carte disponibili nel mercato con una azione, cosa che invece il gioco permette di fare una sola volta a partita (anche qui entrano in scena le espansioni: Incanti e Pozioni introduce carte che ci permetteranno di pulire il mercato). Questi aspetti sono stati aggiunti dai giocatori, nel gioco base, tramite home rules: noi in realtà non ne abbiamo mai sentito il bisogno finora, ma magari nel futuro accadrà. (oppure no, avendo comprato anche l’espansione Incanti e Pozioni).
I materiali sono belli e robusti, ci troveremo ad avere un mare di carte, ed al 7 anno saranno veramente troppe, da mescolare e tantissimi segnalini soldi, lampi e altre cosucce che non vi dico per non togliervi il gusto della sorpresa. Lo consiglio veramente tanto se siete amanti dell’universo potteriano: è un gioco economicamente impegnativo rispetto ad altri a tema maghetto con gli occhiali,ma trovo che valga la cifra che chiede sia per quanto riguarda i materiali ,sia soprattutto per l’esperienza di gioco. Ho fatto giocare praticamente chiunque capiti a casa mia con Harry Potter Hogwarts Battle e non c’è stato uno che non abbia detto di volerlo rigiocare per andare avanti negli anni e scoprire le nuove sfide.

Ora, come al solito, i miei figli non ammettono che possa mettermi nei panni di un maschio e con loro sono costretta ad essere sempre Hermione; mi ero un pò stancata di non avere altra scelta e così mi son fatta regalare anche l’espansione Incanti e Pozioni che aggiunge il personaggio di Ginny, e porta il gioco fino a 5 giocatori totali.

Naturalmente l’espansione porta con sè appunto nuovi incanti e pozioni ma anche nuove difficoltà, oltre ad aggiungere altri 3 cattivi: può essere giocata dal 6 anno in poi. Io e Paolo l’abbiamo provata subito e ci siamo resi conto che aggiunge veramente tante cose al gioco, che però lo rendono troppo impegnativo giocato coi nostri figli, perciò aspetteremo che raggiungano l’età indicata, in effetti molto realistica. L’unica nota dolente è che il dorso delle carte di questa espansione ed il colore della plancia per il 5 giocatore è leggermente diverso rispetto al gioco base. E’ un fastidio estetico che non pregiudica l’esperienza di gioco. *Nel frattempo i figli crescono ed hanno giocato con successo anche l’espansione, anzi devo dire che l’apprezzano tantissimo, perché introduce molte cosine che rendono il gioco ancora più longevo ai loro occhi.
Mia cugina Luisa ha Harry Potter Hogwarts battle difesa dalle arti oscure, che è la versione da due giocatori: in realtà si tratta a tutti gli effetti di un gioco diverso, non più cooperativo, ma competitivo e che riproduce più o meno il duello dei maghi che viene insegnato da Piton e Allock nel club dei duellanti del secondo anno. È un deck-building puro, dalle regole lineari e altamente rigiocabile,perché il mazzo è composto da un gran numero di carte, perciò ogni partita è diversa. Il gioco ha un solo punto che non mi ha convinto: la durata delle partite, molto lunghe per due soli giocatori…in un caso è durato il tempo medio di un Harry Potter Hogwarts Battle del 5 anno in 4 giocatori. Magari io e mia cugina non siamo molto capaci di combatterci ed abbiamo tergiversato (chiacchierato) molto durante il duello…
Il commento di mio marito: Carino anche per i non amanti del genere!
Il mio commento : si capisce che mio marito non sopporta Harry Potter?
Trovi il gioco qui












