Il motivo per cui ho chiesto come regalo di compleanno Viticulture è stato per le recensioni fantastiche che ha! Pensavate fosse per i suoi materiali vero?? Vabbè ci ho provato, il vero motivo sono stati proprio i materiali, anzi in particolare le “gocce” di vino; le recensioni entusiaste sono invece servite a convincere Paolo che fosse un regalo da farmi!

- Numero giocatori:1-6
- Età: 13+
- Casa editrice recensita: ghenos game
- Espansioni: Viticulture World: Cooperative – ExpansionViticulture: Arboriculture -ExpansionViticulture: Moor Visitors- ExpansionViticulture: Tuscany Essential Edition
- Autori: Jamey Stegmaier – Alan Stone – Morteh Monrad Pederseh – Jacqui Davis – David Montgomery – Beth Sobel
- Ingombro sul tavolo: Importante*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)
Viticulture nasce a seguito di una campagna Kickstarter ed è un piazzamento lavoratori a tema coltivazione vigne e produzione vino. Viticulture Essential Edition riunisce il gioco originale ad alcuni dei moduli di Tuscany (espansione) per lanciare la versione “definitiva” . Successivamente è arrivata l’espansione “Tuscany Essential”. Nell’ultimo anno sono uscite ulteriori espansioni che certificano il successo di questo titolo.


Viticulture Essential Edition è un gioco importante in tutti i sensi, in primis perché è un gestionale. In verità nella versione base viene considerato quasi un introduttivo; se però andiamo ad associarci l’espansione Tuscany Essential, diventa molto più strutturato e tutt’altro che introduttivo. Cosa intendo per “introduttivo”? Un gioco che in maniera lineare e semplice applica una meccanica di gioco piuttosto elementare, essendo così fruibile anche per chi non la conosce… questa, in effetti, era la nostra condizione quando mi è stato regalato.

Io ero affascinata dai materiali pazzeschi, che comprendono casette e omini di legno dai colori pastello, e lasciatemi dire che i colori usati da Viticulture Essential Edition ad oggi sono i più belli che abbia mai trovato in un gioco… poi ci sono queste “gocce” di vetro, siiiii vetrooooo, trasparente che andranno posizionate sulle plance nel momento in cui andremo a produrre il vino, e che sono favolose alla vista ed al tatto… oddio, quando si deve rimettere a posto il gioco e bisogna individuarle sul tavolo, virano verso il “belle ma impossibili da prendere!”. Per me era già un si, solo a vedere il materiale messo sul tavolo la prima volta, poi lo abbiamo anche giocato… Ho scoperto di amare i gestionali giocando a questo gioco, che richiede strategie a lungo termine per vincere, cosa che ad oggi non sono ancora riuscita a fare: ai gestionali vince sempre Paolo, nonostante dica che non sono nelle sue corde; i fatti lo smentiscono chiaramente!


Ogni giocatore prenderà la sua plancia personale, dove troverà: una cantina, vasche di pigiatura per uva bianca e uva rossa, 3 vigneti (su cui si pianteranno carte vigna) e vari spazi dove collocare i bellissimi edifici in legno che costruiremo durante il gioco; naturalmente ogni edificio costruito ci permetterà di fare qualcosa in maniera migliore. Ogni giocatore pescherà una carta-mamma ed una carta-papà che determineranno le condizioni economiche e di manovalanza di partenza (le nostre vigne saranno frutto di una eredità) e che saranno differenti per ogni uno. All’inizio della partita si hanno tre lavoratori, ma se ne possono aggiungere altri nel corso del gioco. Nella dotazione iniziale avremo sempre un lavoratore “grande”, che può eseguire azioni anche in spazi già occupati. Lo amerete.

Il set up generale invece è dato dal tabellone, bellissimo, che rappresenta le colline Toscane, sul quale troveremo spazi (gialli dedicati alle operazioni estive, e blu a quelle invernali), dove potremo posizionare i nostri lavoratori durante il gioco; troveremo poi la barra punteggio, il calendario della sveglia mattutina, e l’alloggiamento dei 4 mazzi di carte piccole (e deliziose) che si dividono in: vitigni, contratti, visitatori estivi e invernali.
Ogni round è diviso in quattro stagioni:
- Primavera: in ordine di turno, ciascuno piazza il suo segnalino gallo sul calendario della sveglia mattutina. Più tardi ci si sveglia, maggiore sarà il bonus gratuito ottenuto, viceversa svegliandosi presto si avrà la possibilità di occupare gli spazi azione prima degli altri.
- Estate: si esegue la prima fase di piazzamento lavoratori classica (sulle azioni con il colore giallo), quindi un piazzamento a testa, a giro, fino a che tutti diranno di voler passare. I lavoratori piazzati nella parte “Estate” della plancia non saranno ripresi fino alla fine dell’anno/round, per cui dovete conservarne qualcuno per l’inverno, se volete agire anche in quella stagione.
- Autunno: ciascuno pesca una carta visitatore, estivo o invernale. Sono carte che danno azioni speciali, bonus, ecc…Molto importanti facenti riferimento alle azioni tipiche dell’estate o dell’inverno.
- Inverno: con i lavoratori rimasti dall’estate, si esegue ora una seconda fase di piazzamento lavoratori su questa parte della plancia (sulle azioni di colore blu).
Il punto di forza del gioco è l’elevata l’interazione indiretta fra i giocatori data la scarsa disponibilità di caselle per le azioni: spesso i primi di mano riescono ad occupare le caselle più desiderate costringendo gli altri a cercare alternative o ad impiegare subito il loro lavoratore grande. Inoltre bisogna anche tener conto dei bonus offerti dalle carte “Visitatori” che vengono pescate; e qui interviene una piccola parte di fortuna, in quanto per esempio può capitare (e non tanto di rado) di pescare carte contratto che prevedano bicchieri di vino rosso ma noi abbiamo piantato solo vitigni bianchi…dovremo allora andare a pescare nuove carte vitigno sperando di pescarne uno rosso. Per quanto mi riguarda questi imprevisti rendono il gioco molto intrigante e piacevole.

La filiera produttiva è rappresentata bene : si pianta la vite, si vendemmia, si pigia l’uva in vino, lo si fa invecchiare, si vendono le bottiglie. Bisogna però dire che è impossibile non avvertire che il gioco è stato fatto da Americani, che, per carità, ameranno moltissimo l’Italia, ma non hanno evidentemente altrettanto amore per il realismo: per cui scopriremo di avere genitori dai nomi improbabili, a fare alcune azioni in verità fuori stagione, e piccole altre cosucce che ci faranno sorridere… io, almeno, non trovo queste cose fastidiose, anzi divertenti.



Altra nota di merito, per quanto mi riguarda, è la previsione di una modalità in solitario. E il motivo è presto spiegato: nonostante questo gioco lo abbia fortemente voluto e lo adori, devo dire di aver un po’ accusato la primissima partita, data la mole di meccaniche e strategie possibili… insomma mi sono alzata dal tavolo contenta, ma con la sensazione di non aver capito il gioco fino in fondo; il giorno dopo ho provato la modalità in solitario e lì il velo si è squarciato, ho avuto il mio tempo per ragionare e capire le varie azioni cosa mi permettevano di fare e le carte dell’automa mi hanno aiutato ancora di più a cogliere le dinamiche del gioco. Da quel momento non ho più avuto problemi nel giocarlo, anche a pieno numero.
Viticulture Essential Edition ha una lunghezza abbastanza importante: diciamo che noi lo intavoliamo di domenica pomeriggio… non vi spaventate non è una durata impossibile, però può arrivare anche a impiegare due ore; la nostra media è un’ora e mezza.
Poi, per farla breve, dopo 4 anni (nel corso dei quali ho giocato Viticulture Essential Edition con un piacere immenso), continuando a leggere commenti di giocatori che sostenevano che, per carità, carino Viticulture Essential Edition, ma senza il Tuscany Essential, sembrava mi stessi perdendo chissà cosa…così me lo sono fatta regalare!


Il Tuscany Essential effettivamente cambia notevolmente il gioco, inserendo 3 moduli nuovi: il primo e più ampio, è legato ad un lato della plancia doubleface. Qui troviamo: un nuovo tracciato-risveglio che darà bonus differenti secondo le stagioni, inoltre le stagioni in cui saremo attivi non sono più solo due, ma 4 e per ciascuna di esse sono previste nuovi spazi azione che possono essere occupate: ad esempio quella legata al controllo delle province(in effetti nella nuova plancia troverete anche anche una mappa della Toscana), che ci conferiranno un bonus immediato al momento dell’occupazione e punti vittoria ulteriori a fine partita. Il secondo modulo è quello dei lavoratori speciali: in buona sostanza, pescheremo due carte specifiche che daranno ai nostri lavoratori delle caratteristiche molto performanti, se decideremo di investire tempo e denaro nel loro addestramento. Il terzo modulo invece è quello delle strutture; per utilizzarlo si userà l’altro lato della plancia, che presenta un ulteriore spazio dedicato alle carte-struttura; inoltre dovremo aggiungere anche alle nostre plance personali uno slot di due spazi, su cui giocheremo le carte-struttura che offriranno ulteriori bonus secondo l’importanza/costo della struttura stessa. Naturalmente potremo decidere quanti e quali moduli aggiungere aumentando la variabilità del gioco.


Anche per l’espansione Tuscany Essential è un si!
Certamente, rende il gioco più difficile da intavolare, perché richiede dei compagni di gioco un po’più “rodati”; ma bisogna anche dire che, nell’attesa, si può sempre continuare a giocare al base!
Io sto aspettando il momento giusto per insegnarlo ai miei figli, che, purtroppo, pur giocando moltissimo, sono oggettivamente ancora troppo piccoli per apprezzarlo: in effetti in questo caso, siamo di fronte a un un titolo che non può essere proposto prima dell’età indicata. Sono però certa che all’età giusta lo ameranno! (almeno spero)
Il commento di mio marito: a differenza di molti altri gestionali, offre un’esperienza di gioco piuttosto realistica













