Paolo, perché non portiamo i bimbi a “Roma Est in Gioco“? Così è iniziata la nostra avventura con Happy Salmon!!

Arrivati alla fiera troviamo tantissimi giochi e soprattutto la possibilità di prendere in prestito un gioco e farselo spiegare per poterlo provare.

  • Numero giocatori: 3-6
  • Età: 6+
  • Versione recensita: dvGiochi
  • Autori: Ken Gruhl, Quentin Weir, Linda DeSantis e Matthew Inman
  • Ingombro sul tavolo: minimo*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)

La scatola

Ora avendo portato i miei figli, all’epoca due bambini di 4 e 6 anni, i ragazzi di GdT Roma Players si dimostrano super disponibili, ed entusiasti all’idea di farli giocare e così iniziano a tirar fuori tutti i possibili giochi adatti a loro. Tra questi c’era appunto Happy Salmon

Tommaso ne è rimasto folgorato, tanto da metterci in croce per un anno intero perché non era stato possibile portarselo a casa alla fine della giornata. L’anno successivo, tornati a Roma Est in Gioco, è andato subito a cercarlo! Insomma, dopo un anno e mezzo di stalking, abbiamo ceduto e il gioco è arrivato anche a casa nostra!

I componenti

Happy Salmon si presenta subito benissimo: perché la scatola è un astuccio a forma di salmone. Nell’astuccio troveremo 6 mazzi di carte dal dorso di colore diverso. Ogni giocatore prende un mazzo e semplicemente dovrà capovolgere la prima carta del mazzo urlando…eh sì, è un gioco super caciarone… dicevo, urlando l’azione che vi si trova scritta. Le azioni descritte saranno: “Batti pugno”, “Dammi il 5”, “Scambio” (cambiare posto con un altro giocatore) ed “Happy Salmon” (mimare con le mani un colpo di coda). I giocatori potranno scartare la carta che stanno urlando solo matchandola con un altro giocatore (trovando cioè un altro pazzo che in quel momento urla la stessa cosa, ed eseguendo l’azione prescritta insieme a lui), altrimenti dovranno spostarla in fondo al mazzo e scoprirne una nuova. Vincerà il primo che si troverà senza carte in mano.

Ora, il gioco non è rapido, di più! Ma assolutamente da non intavolare se si vogliono tenere tranquilli i bambini, perché ha un potenziale caotico altissimo. Giocato con il giusto spirito è divertentissimo, e capisco perché mio figlio ci sia andato in fissa così tanto. Noi lo portiamo al mare, ai picnic, insomma all’aperto perché appunto la caciara si gestisce un filino meglio e poi è veramente nulla ingombrante. Mi spiace solo che, essendo un party game, cioè un gioco che per essere goduto appieno richiede un discreto numero di giocatori, Tommaso non riesce a giocarlo tanto quanto vorrebbe.

Dettaglio dei mazzi

Insomma è un giochino che mi sento di proporre ad occhi chiusi. Volete fare un regalo ad un compagno di scuola? Ecco andate sul sicuro con questo gioco!

Il commento di mio marito: Battipugno, Battipugno, Battipugnoooo!!!

Trovi il gioco qui