Mata Hari, nacque in Frisia nel 1876, fu ballerina nelle Indie Olandesi, per poi divenire nel 1908 una spia al soldo dei servizi tedeschi.

Questa è l’ambientazione che il nome del gioco richiama. Un gioco di deduzione con una punta di bluff, ambientato nel cuore dell’Europa del primo Novecento. In Operation: Mata Hari, i giocatori vestono i panni di spie astute e senza scrupoli, pronte a tutto pur di ottenere prove incriminanti, oggetti ed equipaggiamenti necessari per portare a termini la loro missione segreta. Prioritario sarà non compromettere la propria copertura, restando in incognito fino al termini della missione. Il Maestro dell’Inganno sarà solo colui che saprà giocare bene le proprie carte e smascherare le mosse degli avversari.

  • Numero giocatori: 3-7
  • Età: 12+
  • Versione recensita: Tambù
  • Autori: Dario Massa
  • Ingombro sul tavolo: Minimo*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

La scatola è compatta, facilmente trasportabile e perfetta come filler da viaggio. Contiene 100 carte ben realizzate ed illustrate; grafica essenziale, ma che svolge pienamente la sua funzione. il mazzo di carte è suddiviso in:

  • 63 Carte Risorsa: rappresentano gli oggetti che i giocatori devono raccogliere o scambiare per completare le loro missioni.
  • 18 Carte Partner: introducono alleati segreti con abilità speciali.
  • 9 Carte Obiettivo: ciascun giocatore riceve una missione segreta da portare a termine, e indicano il colore delle carte che conteranno come malus a fine partita (indicato da un teschio colorato in fondo alla carta).
  • 10 Carte Copertura: determinano le condizioni della copertura di ciascuna spia: con il lato Incognito e Compromesso.
  • 1 Regolamento: non molto chiaro alla prima lettura

Distribuiamo a ciascuno una quantità di carte risorsa variabile in base al numero dei  giocatori; ogni giocatore inizierà avendo una carta obiettivo che terrà coperta. 

Il gioco si articolerà in due fasi;

Dichiarazione: il giocatore di turno seleziona da 1 a 3 carte dalla propria mano e le posiziona coperte davanti a sé, formulando una dichiarazione veritiera sul contenuto del gruppo di carte giocate: ad es “contiene una carta verde”, oppure “non ci sono carte rosse”. 

In questo modo egli metterà in palio un set di carte, aprendo una asta fra i suoi avversari.

Questi  potranno a loro volta fare una controfferta proponendo un numero di carte equivalente a quelle messe in palio, convincendo il giocatore di turno a scambiare con sé le proprie carte. In tale occasione potranno di fare una dichiarazione sul contenuto delle carte. Nel caso in cui più di un avversario si dimostri interessato, il giocatore di turno sceglierà con chi effettuare lo scambio..

In questo gioco di aste di Operation: Mata Hari, il giocatore di turno potrà scegliere di vincolare le controfferta in maniera più o meno stringente. Potrà ad esempio dire che in cambio delle carte messe in palio desidera carte di un certo tipo, utilizzando la formula “vorrei” (ad es. Vorrei un 5 verde), oppure imporre condizioni più restrittive, usando la formula “esigo”; in quest’ultimo caso le controfferta degli altri giocatori dovranno necessariamente soddisfare  la richiesta, 

Quanto agli altri giocatori, nel promuovere la propria controfferta potranno anche ricorrere a dichiarazioni non vere. Ma qualora lo scambio sia stato vincolato attraverso la formula esigo, e in mancanza di carte speciali, la richiesta deve essere comunque soddisfatta. 

Questa è la meccanica base di Operation: Mata Hari, che però integra anche alcune variabili rappresentate dalla possibilità di giocare carte partner che modificano  leggermente le regole di ingaggio.

Ve ne sono di 3 tipologie:

Doppiogiochista: permette di mentire sul contenuto delle carte offerte nella dichiarazione, è una carta che non può essere mai rivelata, ma passa di mano in mano (anche nel caso di una contrattazione vincolata dalla formula “esigo”) . 

Sicario: può essere giocato nelle contro-offerte, ma se il giocatore di turno, pensa che un avveresario lo stia utilizzando può denunciarlo prima di guardare le carte ricevute. Se il sospetto è verificato la carta sicario viene rivelata e chi l’ha giocata oltre ad aggiungere davanti a sè una carta copertura sul lato compromesso, deve soddisfare se può una richiesta di carte specifica da parte del giocatore di turno.

Mata Hari: può essere utilizzata dal giocatore di turno, posizionata tra le carte della dichiarazione, ma i suoi effetti si attivano solo nel caso in cui nessuno degli altri giocatori faccia una contro-offerta. In questo caso, il giocatore di turno potrà girare tutte le sue carte copertura dal lato Compromesso al lato Incognito e, in aggiunta, osservare il mazzo Operazione e prendere fino a due carte a propria scelta!

Risoluzione il giocatore di turno è libero di scegliere una delle contro-offerte ottenute dagli altri giocatori ed ufficializzare lo scambio. Se il giocatore di turno rifiuta tutte le offerte o non ne vengono proposte, allora dovrà pescare due carte dal mazzo operazione e prendere una carta Copertura sul lato Compromesso.

La partita di Operation: Mata Hari termina quando:

  • un giocatore raccoglie tutte le carte con lo stesso numero e le rivela: vince immediatamente come Agente Visionario!
  • Viene pescata l’ultima carta dal mazzo Operazione o viene pescata l’ultima carta Copertura. Chi possiede più carte Copertura sul lato Compromesso viene identificato come spia ed eliminato dal conteggio, e si procede poi a controllare gli obiettivi degli altri giocatori,  che matureranno punti positivi in base alle carte in proprio possesso corrispondenti al suo obiettivo, nonchè per le carte copertura sul lato incognito, e punti negativi per ogni carta del colore del teschio rappresentato nel suo obiettivo.

Operation: Mata Hari è un gioco consigliato a chi ama il confronto diretto, l’inganno intelligente e le esperienze di gruppo dinamiche. È ideale per chi desidera un titolo capace di coniugare leggerezza e profondità, dalle regole semplici ma con strategie che tendono ad affinarsi con l’esperienza. 

Inoltre, è un gioco immediatamente accessibile anche a chi non ha esperienza con i giochi da tavolo, rendendolo perfetto per introdurre nuovi giocatori a dinamiche di bluff e deduzione.

Ogni giocatore è chiamato a mantenere segreta la propria mano mentre tenta di completare il proprio obiettivo e a sabotare gli avversari; per farlo, dovrà mentire con convinzione, interpretare le mezze verità altrui e decidere con astuzia quando fidarsi e quando colpire.

Il motore del gioco sono lo scambio e la negoziazione: si offrono carte, si lanciano promesse, si creano false alleanze per poi tradirle al momento opportuno. 

La durata di una partita di Operation: Mata Hari è sempre contenuta, Non c’è mai una partita identica all’altra, perché cambiano i ruoli, cambiano gli approcci e, soprattutto, cambia il modo in cui ci si guarda. 
Leggendo il regolamento, l’obiettivo non è chiarissimo da subito e la sequenza delle regole andrebbe strutturata meglio. Sembra semplice e monotono, senza senso. Ma questa è una sensazione dell’’inizio, quando non si e’ ancora entrati nel gioco: dopo diverse partite, acquista spessore. Tutto prende più senso e il gioco comincia a scorrere in modo più fluido. Il vero divertimento arriva quando i giocatori entrano nella parte e iniziano a bluffare con convinzione, alla fine Operation: Mata Hari è un rispettabile party game. Ringraziamo Tambù per averci fornito la copia demo.

Il commento di mio marito: “molto carino!”