Play 2026, un’edizione che ha lasciato tutti contenti? Sembra proprio di si, a leggere cosa scrivono sui social molti espositori (grande fatica a parte), Play 2026 è stata un’edizione super. Tantissimi anche i commenti del pubblico, rimasto decisamente soddisfatto della location e dell’offerta. Noi di ToyMagazine.it non possiamo che confermare, ci siamo stati venerdì e sabato, ed anche se i padiglioni erano pieni siamo riusciti a provare tanti giochi nuovi, a fare 2 chiacchiere con gli espositori, a ritrovare amici che non vedavamo da tempo e tanto altro (per non parlare dell’ottima cucina Emiliana). Confermiamo anche la notevole presenza delle scuole in fiera, segno che finalmente si inizia a capire come il gioco da tavolo aiuta il ragazzo a concentrarsi ed a migliorare le proprie capacità cognitive. Ora non ci resta che aspettare l’annuncio delle date di Play 2027, pare che siano ancora TopSecret

Di seguito il comunicato stampa di chiusura

Per il Festival del Gioco una crescita di pubblico, cultura e impegno civile. La 17ª edizione di Play si trasforma in un manifesto di inclusività; grandissima soddisfazione di editori e associazioni, tutti i padiglioni sold out.

Per il secondo anno nella sua nuova casa bolognese, Play ha confermato la sua attrattiva: con oltre 35mila visitatori unici ha registrato un incremento dell’affluenza (+2,95%) rispetto alla già eccezionale edizione del 2025, confermandosi come l’appuntamento leader del settore in Italia e punto di riferimento internazionale.

Se i numeri consolidano il successo strutturale della manifestazione (con 43mila mq coperti, 4 padiglioni e oltre 3.000 tavoli di gioco gratuiti), a caratterizzare in modo indelebile l’edizione 2026 è stata la sua forte impronta culturale e di impegno civile. Il festival ha infatti scelto di celebrare una ricorrenza storica fondamentale: l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la nascita dell’hashtag #LaPLAY, un vero e proprio manifesto per un’edizione declinata al femminile che ha messo al centro le autrici, le innovatrici e le game designer che stanno lasciando un’impronta decisiva nell’industria ludica mondiale.

In questo contesto di crescita, spicca la straordinaria partecipazione del mondo della scuola: oltre 1.700 studenti e 210 insegnanti hanno preso parte alle attività del festival. Un pubblico giovanile e motivato arrivato non solo da Bologna e da tutta l’Emilia-Romagna, ma da tutta Italia, con intere classi che hanno organizzato vere e proprie trasferte e visite d’istruzione da città come Fermo, Campobasso e Benevento, a testimonianza del valore didattico e formativo ormai riconosciuto a livello nazionale della manifestazione.