Le Chiavi Magiche è un bel gioco dedicato per i più piccini (età 6+), che affascina grazie ai suoi colori ed ai materiali adoperati! A confermare la qualità del gioco nel 2024 ha vinto il Kinderspiel des Jahres, il più famoso premio tedesco dedicato ai giochi per bambini!

La scatola di “Le Chiavi Magiche”, resistente e molto vivace, nasconde un gioco dall’estetica veramente bella.

  • Numero giocatori: 2-4
  • Età: 6+
  • Versione recensita: Creativamente
  • Autori:  Arno Steinwender e Markus Slawitscheck
  • Ingombro sul tavolo: Minimo*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante, tavolo da 6+ persone).

Al suo interno troviamo una principessa in legno, una plancia di gioco da defustellare, un sacchetto di gemme rosse in plastica molto belle, un profilo del castello anch’esso da defustellare, in cartoncino abbastanza spesso (ma lo avrei preferito leggermente più rigido). Un sacchetto con 20 chiavi (5 per 4 colori diversi) più una chiave dorata, in plastica dura; 3 dadi in plastica ed infine oltre al regolamento di facile ed esaustiva lettura, troviamo un forziere con meccanismo di chiusura in plastica assolutamente ben fatto e abbastanza resistente.

Montiamo per prima cosa il tabellone, inserendo il profilo del castello e le chiavi negli appositi tagli sulla plancia (le chiavi vengono inserite secondo il colore indicato sul tabellone), proseguiamo mettendo le gemme nel bellissimo forziere e lo chiudiamo, quindi lo posizioniamo accanto alla scatola del gioco. Dopo aver messo la pedina della principessa all’inizio del sentiero, il primo giocatore prende i 3 dadi e siamo pronti ad iniziare.

Le Chiavi Magiche ha la meccanica push your luck semplificata in veste “gioco dell’oca” (ma solo in apparenza, giusto per non spaventare nessuno!) nel quale dopo aver tirato i dadi, muoveremo la principessa sulla mappa per andare a prendere le varie chiavi sparse lungo il sentiero, per ogni colore solo 3 chiavi riusciranno ad aprire il forziere, mentre la chiave dorata posta alla fine del sentiero lo aprirà sempre.

Al proprio turno si tirano i dadi, e si eliminano tutti quelli che hanno dato come esito una “luna”, poi si sceglie un dado tra quelli restanti e si sposta la pedina della principessa di tanti passi quanto è il risultato. Arrivata sulla casella finale del suo movimento, si decide se ritirare i dadi rimasti disponibili e muovere ulteriormente la principessa oppure raccogliere la chiave eventualmente presente in quella casella. Possiamo ritirare i dadi finchè n avremo a disposizione.

Ogni volta che raccogliamo una chiave proveremo ad aprire il forziere: se riusciremo ad aprirlo, prenderemo un numero diverso di gemme secondo il colore della chiave, e la chiave utilizzata verrà posizionata su una delle torri del castello. Naturalmente le chiavi più lontane daranno più gemme di quelle ad inizio percorso. Quando prendiamo la chiave d’oro, la più remunerativa, andremo a riposizionarla sulla sua casella.

Se invece la chiave dovesse risultare fasulla, potremo conservarla ed usarla per recuperare eventuali risultati “luna”, scarteremo cioè la chiave per rimettere in gioco i dadi persi.

Quando proveremo una chiave il nostro turno termina e la principessa torna sulla casella di partenza. Se invece, avremo esaurito i dadi disponibili, senza essere riusciti a provare una chiave, e non abbiamo chiavi disponibili per riscattare dadi luna, il turno termina, ma la principessa rimane sulla casella in cui si trova.

Naturalmente ci sono escamotage per non rimanere mai bloccati nel gioco: se ad esempio, al primo lancio otteniamo tutte “lune” potremo spostare la principessa sulla casella rossa e ritirare tutti i dadi partendo da li con il movimento. Anche quando tramite un movimento finiamo sulla casella rossa possiamo recuperare tutti i dadi ed andare avanti con il turno di gioco.

Le Chiavi Magiche finisce nel momento in cui si ottengono il numero di gemme definito dal regolamento, che varia a seconda del numero di giocatori. Chi arriva ad ottenere il numero richiesto vince immediatamente.

Partiamo dall’aspetto grafico, che è molto bello e accattivante. Unica nota un po’ dolente è data dal fatto che le torri del castello non sono così spesse da resistere a bambini un po irruenti, e temo che potebbero piegarsi abbastanza rapidamente con l’uso. Per il resto, i materiali in plastica sono resistenti e molto efficaci, sia dal punto di vista estetico che da quello ergonomico.  Ad esempio tutte le chiavi hanno una coroncina che oltre a renderle molto belle, riulta anche pittosto funzionale perché aiuta ad avere “grip” sulla chiave infilata nella scatola.

Il fatto poi che la scatola diventi la struttura del gioco, assicura un ingombro molto ridotto – il gioco è super compatto – e una preparazione pressoché immediata. Noi lo abbiamo giocato ad una festa di compleanno all’aperto, usando dei mini tavolini da bar, ma veramente mini!

A prima vista viene da dire che sia un gioco dell’oca (che io trovo estremamente noioso), in realtà l’azzardo delle chiavi, con il meccanismo che riporta la principessa ogni volta alla casella di partenza restituisce l’esperienza tipica del push you luck, mai così lontano dal gioco dell’oca (accept your luck). Inoltre possiamo in qualche maniera controllare la sorte andando ad individuare le chiavi che permetteranno di aprire il forziere, oltre alla possibilità di recuperare dadi luna, che ci farà apprezzare anche le chiavi “farlocche”.

Io, sfruttando la situazione di un compleanno, l’ho fatto giocare a tutti i bambini presenti, e devo dire che sono riuscita a innescare la curiosità di tutti. Inizialmente l’ho proposto a bambini dell’età indicata sulla scatola (in realtà in altri paesi l’età indicata è 5 anni ed io infatti l’ho testato subito anche con cinquenni) che lo hanno giocato con facilità, capendo le regole e mostrando di saper maneggiare adeguatamente e con accortezza chiavi, forziere e torri. Le partite non si sono mai fermate alla prima: anzi siamo entrati in un vortice di partite a ripetizione, che alla alla fine ho dovuto interrompere io perché non ce la facevo più. Fosse stato per i bambini staremmo ancora giocando….

La cosa più interessante è che a furia di giocarlo, abbiamo destato la curiosità anche di bambini di età inferiore; alcuni dei quali avevano addirittura 3 anni, ma sapevano riconoscere i numeri sul dado (i valori arrivano solo fino a 4). Anche i più piccolini son riusciti a giocare a Le Chiavi Magiche ma in effetti dovevo aiutarli a visualizzare il percorso ed ovviamente non facevano naturalmente strategia, puntando direttamente alla chiave dorata, ma soprattutto, ho dovuto seguirli con attenzione per aiutarli a maneggiare con cura il forziere e le torri. Detto questo, è bastata la presenza di un adulto (la sottoscritta) perché tutti riuscissero a giocarlo.

Il pregio di Le Chiavi Magiche è sicuramente il fatto che introduce alla gestione della sorte, e alla manipolazione fine, perché il materiale è pensato per i bambini, ma è anche piuttosto fragile (ad esempio, se si forzasse troppo la serratura del forziere, si rischierebbe di romperla).

Il flusso di gioco è lineare e divertente. Ci promette senz’altro divertimento, ma non ci risparmierà una certa dose di delusione quando non riusciamo ad aprire il forziere, in ogni caso mitigata dalla possibilità di utilizzare anche le chiavi fasulle nei turni successivi. Giocato anche con adulti potrebbe inoltre avere il suo perché come filler semplice e divertente!

Ho proposto a Tommy (11 anni) di provarlo con me; all’inizio era restio perché pensava fosse un gioco per bimbi piccoli, ma dopo la prima partita ha voluto rigiocarlo diverse volte, e poi lo ha proposto anche al fratello più grande ed al padre: a dimostrazione che anche un gioco molto semplice e “da bambini piccoli”, se ha meccaniche e dinamiche valide, può essere divertente anche per il giocatore più scafato!

Il commento dEI BAMBINI ALLA FESTA: “un’altra partita!”

Ringraziamo Creativa mente per averci fornito la copia demo del gioco