Sblocca la Porta Città è arrivato grazie al regalo di Natale di zio Fabio e zia Sara ad Antonio e Tommaso, per loro era la prima esperienza di un gioco con la meccanica stile escape room. Sblocca la Porta Wild è stato richiesto direttamente da loro!
In Sblocca la Porta Città abbiamo un cooperativo con 3 avventure ambientate, indovina un po’, in tre città diverse: Parigi, Londra e Roma (antica) e quindi 3 scenari diversi. La scelta delle città la trovo azzeccatissima rispetto al target dei bambini perché sicuramente le conoscono almeno di nome. In Sblocca la Porta Wild abbiamo altre 3 avventure cooperative ambientate nella natura selvaggia. Si passa dai fondali marini al deserto, (abisso, deserto, giungla) inutile dire che anche queste ambientazioni sono azzeccatissime!

Informazioni generali valide per entrambe le scatole
- Numero giocatori: 1-6
- Età: 8+
- Casa Editrice Recensita: Clementoni
- Autori: Francesco Berardi, Pasquale Facchini e Massimo Di Leo
- Altre versioni esistenti: Sblocca la Porta Poket – Sblocca la Porta Deluxe – Sblocca la Porta Freetime
- Ingombro sul tavolo: Minimo*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)
I materiali sono buoni e fondamentalmente avremo per ogni città o ambiente naturale, a seconda della scatola scelta: un tabellone, un mazzo incellofanato che non andrà mescolato assolutamente, schede fronte retro (3 per ogni città, 4 per ogni ambiente naturale) e degli oggettini in cartoncino da utilizzare (3 per Parigi e Londra, 14 per Roma, 3 per abisso, 6 deserto e 4 per giungla) sono evidenti i collegamenti delle schede e degli oggetti con la città perciò guardare il materiale sul regolamento è solo una formalità ed i bambini sono in grado di capire cosa prendere in autonomia a seconda dell’avventura scelta, anche per la scatola con gli ambienti naturali i materiali sono abbastanza riconoscibili, ma non tutti così immediati perciò uno sguardo al regolamento in questo caso è necessario. La grafica è ottima, evocativa e coerente con il target fel prodotto.

La meccanica del gioco di Sblocca la Porta Città è invariata a seconda della scatola scelta: iniziando dalla prima carta, avremo quindi una sequenza di enigmi (come nelle escape room) che ci porteranno a pescarne altre fino a che raggiungeremo il termine della missione. A questo punto potremo verificare, guardando le carte rimaste, se saremo riusciti a raggiungere la vittoria dello scenario.
Parlando del primo approccio con questo tipo di giochi mi concentrerò sulla scatola Sblocca la Porta Città!
Antonio e Tommaso hanno voluto giocare già il 25 dicembre la prima avventura (Parigi) e nonostante fosse la prima volta in assoluto che si scontravano con un gioco che propone degli enigmi, di base sono matematici e visivi in particolare, lo hanno giocato con molto entusiasmo e sono stati in grado di risolvere quasi tutti gli enigmi pensandoci un poco e senza indicazioni da noi adulti, dico quasi tutti perché all’inizio dovevano entrare nella logica di un gioco ad enigmi perciò i primi due o tre enigmi hanno avuto bisogno di un vago aiuto da parte nostra più che altro per visualizzare la domanda fatta (era un aiuto del tipo: guardate tutti i materiali che avete a disposizione… non fermatevi a leggere solo la carta con l’enigma…).

Durante le altre due avventure di Sblocca la Porta Città noi genitori siamo stati solo degli spettatori; questo dice una cosa fondamentale, quando si parla di giochi di enigmi stile escape room, e cioè: che gli enigmi sono assolutamente tarati sulle competenze di bambini che partono dalla terza elementare.
Ho trovato un giusto grado di difficoltà negli enigmi matematici, che ha costretto i miei figli a fare varie ipotesi e provare varie combinazioni di operazioni matematiche e quindi hanno ripassato tabelline, sottrazioni e somme, i quesiti di logica e quelli visivi erano ben fatti e dopo un po’ di ragionamento li hanno risolti tranquillamente, i quesiti che volevano l’uso del materiale in cartoncino erano leggermente più “sofisticati” in quanto l’uso del materiale non era sempre esplicato in maniera chiara (ai loro occhi) e si poteva ottenere una risposta apparentemente valida anche usandolo in maniera non corretta, questo ha fatto si, soprattutto durante l’avventura antica Roma, che i bambini siano arrivati alla fine ed abbiano scoperto di non aver risolto l’enigma, niente paura perché ricomposto il mazzo hanno ripercorso l’avventura e ragionando cercando di capire quale fosse stato l’errore lo hanno trovato da soli e portato a termine l’avventura in modo corretto, non vi dico la soddisfazione!

Naturalmente quando hanno avuto Sblocca la Porta Wild conoscendo già il gioco non hanno avuto bisogno di noi per intavolarlo e lo hanno padroneggiato molto bene, nonostante gli enigmi non fossero sempre semplici!

Per me Sblocca la Porta Città in generale è molto valido e visto l’entusiasmo dei miei figli che addirittura lo avrebbero portato alla festa di compleanno di Tommaso per giocarci con i compagni di scuola, direi che piace molto al target al quale si rivolge, il gioco naturalmente non ha fini pedagogici particolari oltre all’ovvio stimolo per il calcolo matematico ed il pensiero laterale, che fa in maniera divertente e leggera.
Noi lo abbiamo giocato, la prima volta in 4 e le altre avventure sempre in due, sicuramente in più bambini si avrà bisogno di un adulto che gestisca possibili conflitti tra ipotesi di soluzioni diverse e soprattutto bisognerà gestire un ipotetico “Alpha player” (mazza che figa che sono ad usare sti termini!!!) con questo termine si indica un giocatore che tende a prendere il sopravvento sugli altri e dare le soluzioni od imporre le proprie scelte agli altri, di fatto impedendogli di giocare, questo tipo di situazione è classica in tutti i cooperativi e solitamente se si hanno amici che tendono ad avere questo tipo di atteggiamento al tavolo non si proporranno titoli collaborativi come in questo caso.

Se avete figli dalla terza elementare e cercate un gioco da tavolo diverso dai soliti direi che questa linea Sblocca la Porta Città può essere certamente un buon acquisto, la meccanica dell’escape room è ben tarata sui bambini e piace veramente molto .
Di recente abbiamo portato Sblocca la Porta Città anche ad eventi organizzati da Gdt Roma Player, e ha riscosso molto interesse perciò credo diventerà un titolo da proporre spesso.
Considerazioni valide per entrambe le scatole: la scatola è molto comoda, avrei apprezzato un qualche elemento interno per separare i materiali, perchè una volta defustellato il materiale ed aperto i mazzi di carte questi si mescoleranno inevitabilmente nella scatola e dovremo andare a risistemare tutto il materiale ogni volta che vorremo affrontare un’avvventura.
Certamente facendo passare moltissimo tempo potremmo rigiocare un’avventura già affrontata perchè c’è la possibilità di non ricordare le soluzioni, ma sicuramente non è un gioco concepito per esser rigiocato ed infatti continuano a uscire nuove espansioni (ultima in uscita è Freeetime).
Il commento di mio marito: “non ho potuto far altro che guardare i figli giocare!”











