Oramai ho la sensazione che i giochi entrino in casa senza nessun controllo da parte mia, Cavernicoli infatti è stato fortemente voluto da Antonio! Il motivo principale è stato il tema stesso del gioco.
In Cavernicoli, i giocatori impersonano, indovinate un po’? Ominidi appartenenti a tribù nomadi dell’era preistorica che, al termine di una battuta di caccia, rientrano nelle grotte per pitturare e celebrare i loro successi.

- Numero giocatori: 2-5
- Età: 8+
- Casa editrice recensita: PlayaGame
- Autori: A. Emerit, B. Turpin e Camille Chaussy
- Espansioni: Cavernicoli L’Evoluzione
- Ingombro sul tavolo: Medio*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)

La tribù che meglio pitturerà queste imprese rispettando le richieste degli anziani otterrà onore e gloria. Per riuscirci, dovrete essere la prima tribù ad aver posizionato gli 8 segnalini a vostra disposizione, sugli obiettivi (sulle carte o sul tabellone).

Cavernicoli ha una grafica che trovo veramente ben fatta, ed essendo un gioco di carte direi che questo fattore è importantissimo. Il gioco non è comunque immediato, infatti ho dovuto aiutare i miei figli a capirlo durante le prime partite.
La meccanica di Cavernicoli si divide in due fasi non semplicissime da intuire per bambini di meno di 10 anni, però fatte un paio di partite ho visto che anche i bambini iniziavano a padroneggiare il gioco ed ora lo giocano tranquillamente senza bisogno di aiuti da parte nostra.



Il setup è abbastanza semplice: ogni giocatore prenderà un mazzo di carte con plancia e totem dello stesso colore; si posizionerà al centro del tavolo il tabellone su cui andranno posizionati gli animali.
A inizio round bisogna fare in modo che ciascuna zona di caccia contenga una tessera animale della forma corrispondente, riempiendo gli eventuali spazi vuoti lasciati dai round precedenti.
Durante la prima fase e cioè: Fase Iniziativa; ogni giocatore, pescherà dal proprio mazzo fino a 3 carte e dovrà scegliere quante e quali carte cacciatore dalla sua mano giocare. Questa operazione è eseguita in contemporanea e quando tutti sono pronti si rivelano tutte le carte. (Ed è proprio questa meccanica ad essere più complicata da gestire per i bambini.)
In Cavernicoli ciascun giocatore quindi somma i valori delle proprie carte cacciatore giocate e si verifica chi ha vinto l’iniziativa. L’iniziativa è vinta da chi ha la somma di valore più basso. Seguendo l’ordine di iniziativa (dal valore più basso al più alto) i giocatori possono prendere le Tessere Animale dalle zone di caccia che si trovano sul tabellone comune a tutti i giocatori. Il concetto è: se ho usato carte con valori alti arriverò a cacciare più tardi rispetto agli altri perché mi sarò “affaticato” cercando di puntare animali più grandi.



Per prendere le tessere animale bisognerà assegnare un numero di carte che sommandosi sarà pari o maggiore ad uno dei due valori di caccia assegnato a quella zona di caccia.
Abbiamo dei range di valore per ogni zona di caccia che indicheranno se ci si farà male o meno, se soddisferemo il valore minore ci assicureremo l’animale ma prenderemo una ferita, se soddisferemo il valore maggiore ci assicureremo l’animale senza ferirci.
La strategia potrebbe essere quella di usare le carte con i valori più bassi (facendoci male) per cacciare più di un animale, oppure puntare un animale solo con valori più alti senza ferirci, naturalmente c’è la possibilità di soddisfare le condizioni di più animali senza doversi ferire per forza.
Accade poi che i giocatori prima di me arrivino a prendere l’animale che avevo puntato e si può arrivare tranquillamente al proprio turno della caccia decidendo di non cacciare nulla oppure esser costretti a non cacciare in quanto non avere più animali disponibili.
Al momento di pescare nuove carte, lo faremo in base a come abbiamo giocato la fase precedente: se il giocatore non ha prelevato alcuna tessera (non ha cacciato) pescherà 3 carte, se è stata presa almeno una tessera senza ottenere ferite le carte da pescare saranno 2. Nel caso invece sia stata presa una singola ferita verrà pescata una sola carta, ma se le ferite ottenute saranno due o più non verrà pescata alcuna carta.


Dopo aver cacciato si attiva la seconda fase del gioco che avviene sulle nostre plance personali e cioè; dipingiamo i nostri successi nella grotta!
Questa fase è semplicemente un puzzle game in cui la regola principale vuole che tutti gli animali siano posizionati con le zampe verso il basso. La prima tessera che piazzeremo nella nostra grotta dovrà avere almeno un lato adiacente al bordo sinistro della plancia. Tutte le tessere future invece devono essere adiacenti almeno per un lato a una tessera già posizionata, oppure adiacenti alle pitture del cacciatore o degli animali totem se già collegati ad altre tessere. Se, con una tessera, verranno coperti i simboli 1 Mano o 2 Mani il giocatore dovrà pescare rispettivamente 1 o 2 carte.
Posizionando le tessere è possibile completare le carte obiettivo, che siano quelle selezionate in modo casuale a inizio partita, oppure gli obiettivi già stampati sul tabellone.
In Cavernicoli gli obiettivi sono molto vari, possono chiedere di avere tutti animali diversi posizionati su una colonna o riga, oppure possono chiedere di circondare un dato elemento etc. etc…
In ogni caso, ogni qual volta avremo soddisfatto una condizione di un obiettivo, ci libereremo di un segnalino animale totem. Il primo giocatore che riesce a liberarsi di tutti i propri segnalini animale totem è il vincitore. Dopo le prime partite Cavernicoli diventa un titolo davvero semplice e intuitivo. C’è molta interazione tra i giocatori, anche se indiretta.

Dover scegliere la quantità di carte da giocare è il punto più complicato da gestire per i bambini che tendono alle prime partite a guardare i valori richiesti da un singolo animale senza ferirsi (solitamente il più grande ed evocativo come il mammut, che però richiede valori alti di carte) e pensare automaticamente di averlo preso, per poi scoprire che altri arrivando a cacciare prima di noi potendosi fare male ce lo toglieranno.
Questo è lo scoglio che i miei figli hanno dovuto superare. Cavernicoli stimola il bambino al pensiero strategico a lungo termine perché lo costringe a dover cercare di capire quante possibilità ha realmente giocando le carte e soprattutto può essere strategico rinunciare alla caccia di un animale più piccolo per pescare più carte alla mano successiva.
Impara a gestire la delusione di vedersi soffiare l’animale ambito rendendosi conto di avere a disposizione possibili animali da cacciare che lo aiuteranno a soddisfare gli obiettivi richiesti.

Quattro carte Obiettivo più i 3 fissi sulla plancia potranno non sembrare tanti, ma offrono davvero un sacco di opzioni e strade percorribili. Contando poi che nella scatola vi sono 9 carte Obiettivo fronte e retro la longevità è assicurata. Altro elemento interessante di Cavernicoli, seppur secondario, è dato dal fatto che ogni giocatore avrà nel suo mazzo lo stesso numero di guerrieri ed il mazzo non è grandissimo (12 carte cacciatore, con valori di caccia da 1 a 6), quindi se si tenderà a giocare spesso questo gioco, i bambini potranno, ricordandosi che carte siano state giocate in quel round, fare delle supposizioni sulle possibili carte che potrebbero essere pescate da se stessi e dagli altri. Io sinceramente manco ci provo a ricordare le carte ma persone come mio marito invece,che tendono ad amare questo esercizio mnemonico, potrebbero farlo.

Cavernicoli è lineare e semplice da comprendere. C’è una buona variabilità data dalle carte obiettivo, ma in due dopo qualche partita può diventare un po’ ripetitivo, lo sceglierei a pieno numero di giocatori cedendo qualcosa in controllabilità, ma guadagnando in divertimento. Adatto alle famiglie, può essere un gioco simpatico con cui concludere una bella serata ludica, anche per chi è abituato a titoli più impegnativi.
L’esperienza di gioco con i miei figli mi fa dire che l’età 8+ forse è un po’ troppo al limite, io lo avrei preferito indicato per un’età di 10 anni, perché i miei figli hanno avuto bisogno di un po’ di partite aiutate per capire come giocarlo ed invece credo che a 10 anni avrebbero potuto giocarlo da subito senza aiuti. Cavernicoli ha una durata contenuta ed è stata Davvero una piacevole sorpresa adatta a tutti.
Il commento di mio marito: “UGA! GRRR BAMGA NOOGA”











