Callisto è stato ideato dal più celebrato autore di giochi al mondo: Reiner Knizia, che ha vinto i più rinomati premi mondiali… ma non è stato questo il motivo che mi ha indotto a comprarlo…
Callisto ricorda molto il gioco del Tetris: i pezzi ricordano i suoi famosi tetramini (e si, è questo il motivo!). Tuttavia qui non ci sono righe da eliminare, lo scopo è piazzare le proprie tessere seguendo quindi una meccanica di incastri, intralciando nel contempo gli avversari.

- Numero giocatori: 2-4
- Età: 7+
- casa editrice recensita: Callisto versione piccola – Giochi Uniti
- Altre versioni: Callisto edizione classica – Giochi Uniti (2016)
- Autori: Reiner Knizia, Michaela Kienle, Craig Jordan, Antonio Catalán
- Ingombro sul tavolo: Minimo*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)
Callisto è un gioco strategico senza alcuna alea, un gioco se vogliamo scacchistico. Bisogna innanzitutto comporre il tabellone (dimensionandolo in base al numero dei giocatori) poi si distribuisce un set di 13 tessere di forma e grandezza diverse a ciascun giocatore. Inolre ciascuno riceverà 3 “colonne” . Ogni tessera è composta da una combinazione di “quadrati” stampati, la “colonna” invece è costituita da un singolo quadrato.
Lo scopo del gioco è posizionare correttamente tutte le tessere all’interno del tabellone. Ogni giocatore dovrà, per i primi due turni, posizionare una propria colonna in un punto adiacente al bordo del tabellone, purché non adiacente ad un’altra colonna già posizionata.

Una volta sistemate le colonne, a turno ogni giocatore dovrà posizionare la sue tessere assicurandosi che sia in contatto con una colonna o con una tessera dello stesso colore e senza uscire dalla cornice di gioco. Fate attenzione al gioco dei vostri avversari, che potrebbero ostacolare il vostro, posizionando una loro tessera bloccandovi la strada. La regola è che almeno un lato sia adiacente aa una tessera del proprio colore, ma ciò non impedisce di circondare le tessere degli avversari con gli altri lati liberi. Quando un giocatore non può più posizionare tessere, esce dalla partita. La terza colonna può essere usata in qualsiasi momento e su qualsiasi punto libero del tabellone (seguendo le regole indicate in precedenza) per sfuggire da una situazione di blocco aprendo un nuovo fronte di gioco.
Vince chi riesce a posizionare più tessere degli altri. Le tessere che rimarranno fuori dalla composizione daranno un punteggio negativo, dato dal numero dei “quadrati” di cui sono composte (ad esempio una tessera di 3 “quadrati” = -3 punti). Quindi vincerà chi ha ottenuto un punteggio negativo minore. In caso di parità, il vincitore sarà il giocatore che ha iniziato per ultimo.

Questo gioco è diventato uno dei preferiti di Tommaso, lo vuole giocare spesso perché è un gioco da due regoline che però ha una profondità strategica veramente notevole, ma come ho già detto è stato ideato da uno dei “mostri sacri” dell’ideazione dei giochi. Antonio e Tommaso, inutile dirlo, tendono ad allearsi per chiudermi il gioco e farmi perdere…a loro piace cosi!
Noi purtroppo abbiamo la versione da viaggio, dico purtroppo perché è un gioco usato moltissimo, e la versione da viaggio oltre ad essere più piccola e comoda da portare è fatta totalmente di cartoncino, e inizia ad accusare l’uso frequente dei miei figli. La versione classica, invece, è tridimensionale ed ha dei bellissimi tetramini in plastica dura, risulta un pò più ingombrante ma è sicuramente più longeva.
Callisto è un gioco molto piacevole, il suo costo è contenuto e mi sento di consigliarlo, Callisto non è un titolo per tutti però. È un gioco astratto, scacchistico. Alcuni potrebbero trovarlo semplicemente noioso o poco coinvolgente. Quelli che amano gli scontri d’intelligenza lo apprezzeranno per semplicità e originalità.

Callisto aiuta i bambini a visualizzare lo spazio e dover posizionare i tetramini li costringe ad un esercizio visivo non banale.
Il commento di mio marito: SEMPLICE MA CRUDELE!









