A Ticket to Ride: Europa ho giocato perfino contro Iron Man!
Oramai considerato un classico dei giochi da tavolo, avendo superato la soglia dei 15 anni di vita, Ticket to Ride è un gioco che si conosce con estrema facilità, si trova esposto un po’ ovunque e per noi è stato uno dei primi acquisti.

Come potrete capire dalla lista di versioni ed espansioni esistenti (tra l’altro ho scelto di segnalare solo quelle della Asmodee tradotte in Italia, altrimenti non finivo più…) è un gioco che vanta un discreto successo!
- Numero giocatori: 2-5
- Età: 8+
- Versione recensita: Asmodee Italia
- Espansioni Italiane: Usa 1910 – Europa 1912- Ticket to ride: Asia-Ticket to ride: India- Ticket to ride: il cuore dell’africa- Ticket to ride: Olanda- Ticket to ride: Regno Unito- Ticket to ride: Francia- Ticket to ride: Italia – Ticket to ride: play pink (a supporto del BCRF)– Ticket to ride Poland
- Altre versioni Italiane: Ticket to ride – Ticket to ride: Europa 15 anniversario – Ticket to ride: vagoni e velieri- Ticket to ride: New York – Ticket to ride: Londra- Ticket to ride: primo viaggio -Ticket to ride: Amsterdam – Ticket to ride legacy: leggende del vecchio west– Ticket to ride San Francisco– Ticket to ride Berlino– Ticket to ride treno fantasma
- Autori:: Alan R. Moon e Julien Delval
- Ingombro sul tavolo: Importante*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)

Ticket to Ride: Europa è un gioco molto bello, al limite ripetitivo, in quanto le azioni che andremo a svolgere sono grossomodo le stesse: abbiamo una mappa, in questo caso specifico dell’Europa, in cui dovremo andare a piazzare i nostri trenini colorati, fatti in plastica e veramente bellini e resistenti. Scopo del gioco è fare più punti piazzando vagoni sulle sedi ferroviarie, cercando di completare la tratta indicata dalle carte obiettivo che avremo pescato all’inizio. E attenzione, che le tratte rimaste incomplete a fine gioco varranno come punti negativi!

All’inizio del gioco avremo un certo numero di carte vagone colorate che di volta in volta potremo integrare scegliendo due carte da una fila di 5 scoperte sul tavolo, oppure, alla cieca, prendendole dal mazzo di pesca.
Le carte vagone saranno giocate per occupare coi propri vagoncini un certo segmento di ferrovia fra due città, utilizzando però le carte del colore corrispondente a quello indicato dalla mappa (se la tratta è di colore rosa, si dovranno giocare carte rosa per potervi collocare i vagoni).


Oramai sono parecchi anni che abbiamo Ticket to Ride: Europa e ci abbiamo passato tantissime ore spensierate, con praticamente tutti i parenti e gli amici che abbiamo; e soprattutto sono diversi anni che ci giochiamo con i nostri figli.
Noi adulti lo giochiamo con piacere per passare una serata tranquilla, quando vogliamo un gioco strategico ma veramente poco impegnativo.

Per Tommy (6 anni) la durata risulta ancora un po’ eccessiva, e tende a perdere la concentrazione; ma abbiamo risolto facilmente il problema, anticipando la conclusione del gioco alla realizzazione di 4 obiettivi (da regolamento dovrebbe concludersi nel momento in cui uno dei giocatori rimane con solo due vagoni in riserva). Altro aspetto da non sottovalutare è che per vari turni il gioco potrebbe ridursi a una serie ripetuta di turni di pesca, alla ricerca del colore che tanto bramiamo, ma che non vuol saperne di uscire.
Questo in alcuni casi ha annoiato i bambini, che si sentivano impotenti a risolvere gli obiettivi; lo stallo, in realtà può essere facilmente superato, dal momento che in qualsiasi momento i giocatori possono usare una mossa per pescare un nuovo biglietto; proponendo ai bambini questa soluzione, di solito riusciamo a risolvere l’impasse. Antonio che invece ha raggiunto l’età richiesta dal gioco lo segue tranquillamente e molte volte mi chiede di giocarlo dopo pranzo, in attesa dell’uscita da scuola di Tommy.


Che dire? Ticket to Ride: Europa merita sicuramente il suo successo, tra l’altro la versione Europa è un po’ più ricca rispetto alla prima versione uscita, in quanto introduce, tratte in traghetto, stazioni ferroviarie e gallerie con regole quindi più varie. Se si hanno bambini più piccoli si può scegliere Primo viaggio che è appunto pensato per una fascia di età più bassa; poi ci sono una miriade di espansioni che permettono di viaggiare in singoli Paesi, come l’espansione Italia con una mappa doubleface, con l’Italia da un lato e il Giappone dall’altro (giusto per non fare paragoni…). Inoltre viene introdotto un fighissimo vagone-proiettile… Iniziativa assolutamente lodevole è poi l’espansione Play pink, i cui ricavati sono parzialmente devoluti per la ricerca sul cancro al seno: tema che mi è particolarmente caro, infatti ho voluto prenderla appena uscita: va detto però che si tratta di una edizione limitata.

Il commento di mio marito: consigliatissimo da giocare con profani e giocatori occasionali











