Celestia è un viaggio tra città fantastiche, a me ricorda il libro “le città invisibili” di Calvino! Anche se in verità non centra nulla…

  • Numero giocatori: 2-6
  • Età: 8+
  • Versione recensita:Ghenos Games (2016)
  • Espansioni: Capitano mio capitano- Una piccola iniziativa (per giocare anche in solitario)
  • Autori: Aaron Weissblum, Gaétan Noir
  • Ingombro sul tavolo: Minimo*

(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)

La scatola

Il gioco è semplicissimo, hai delle città e devi raggiungere l’ultima senza cadere dalla nave…Come si sa, i viaggi sono pieni d’insidie può accadere di tutto: burrasca, uccelli malefici, lampi e tuoni e come se non bastasse i tuoi compagni di viaggio non vedono l’ora di lanciarti giù dalla nave! Questo in breve il gioco.

Celestia è stato il primo gioco in assoluto che Francesco e Luisa ci hanno fatto provare. Questo perché è un introduttivo al gioco da tavolo veramente perfetto! Ha un impatto scenografico stupendo grazie alla grafica di carte e tessere (ovali di cartone) e soprattutto alla nave tridimensionale (in cartone) che andremo ad usare, il tutto racchiuso in una scatolina compatta e portabilissima. Il gioco poi ha delle regole veramente semplici e si spiega velocissimo.

Dettaglio della nave

Celestia (si tratta di un remake del precedente Cloud 9, pubblicato nel ‘99 dalla “defunta” Out of the Box Publishing) è a tutti gli effetti un party game che non risparmia bluff e strategia ai giocatori; è perfetto da proporre in famiglia sotto le feste, perchè la durata di ogni partita è contenuta.

A turno ogni giocatore impersona il capitano che deve cercare di far arrivare la nave alla tappa successiva del percorso. Si passa da una città all’altra tirando dei dadi: su questi dadi ci sono delle figure rappresentanti le diverse inside (lampi, uccelli malefici, etc.) e per poter progredire bisogna essere in grado di calare le rispettive carte.

Le carte sono coperte e vengono distribuite all’inizio, e ripescate ogni volta che la nave cade. Dopo ogni tiro di dado il capitano è incaricato di “parlare alla truppa” incoraggiando i compagni a rimanere sulla nave se ha a disposizione le carte per passare al mondo successivo o suggerendo invece di abbandonare la nave in caso contrario.

Se la nave viene abbandonata volontariamente, i giocatori prendono una carta tesoro dalla città nella quale sono “scesi”.

Se invece decidono di affidarsi al capitano e la nave affonda – poiché non si dispongono delle carte necessarie per passare il turno – si torna al punto di partenza senza prendere nessuna carta tesoro! Se invece il viaggio giunge a buon termine, il timone passa al giocatore successivo, che si troverà ad affrontare sfide sempre più difficili. Va da sé che anche il punteggio delle carte-tesoro sarà progressivamente più alto. Vince chi per primo arriva a 50 punti.

I giocatori, poi, possono usare carte speciali per costringere altri a scendere dalla nave anche se avevano deciso di andare avanti, oppure per costringere il capitano a ritirare i dadi sperando di metterlo in difficoltà. Il gioco sarà un continuo sperare di riuscire a portarsi a casa le carte con punteggi più alti e soprattutto di rimanere soli sulla nave e fare una volata in solitaria. Il gioco piace perché dipende tutto da quanto saremo convincenti o meno, bisognerà sforzarsi di capire quali carte gli altri abbiano in mano e scommettere sull’esito di ciascun viaggio; e soprattutto si faranno tante risate al tavolo.

I componenti

Celestia è perfetto in 5-6 giocatori. Gira abbastanza bene anche in 4 ma è in un numero più elevato che il gioco da il meglio di sè. Convincere i propri compagni di avere le carte giuste per progredire alla città successiva e poi farli precipitare inesorabilmente insieme a te non ha davvero prezzo!

La regola per cui il capitano di turno deve per forza progredire, senza poter abbandonare, renderà le nostre ancora più azzardate, innescando la necessità di calcoli più a lungo termine, e di raffinare le nostre abilità di bluff.

Una partita in corso

Celestia è un gioco semplice, fresco, bello da vedere! Tempo fa, capitando nel mio negozio di fiducia (“Strategia e tattica”), non ho saputo resistere e mi son portata a casa l’espansione “Capitano, Mio capitano” che aggiunge carte che permettono di aiutare il capitano di turno a soddisfare i dadi nel momento in cui rimaniamo sulla nave con lui e scopriamo che non riusciva a superare il viaggio. L’espansione entra perfettamente nella scatola del gioco e questo già è un punto a favore, poi aggiunge poche regoline semplici semplici che lo rendono più articolato senza stravolgere il gioco. Che dire provatelo perché se vi piace il bluff questo gioco vi regalerà una piacevolissima esperienza al tavolo!

Tutto in ordine nella scatola

Naturalmente lo giochiamo anche con i nostri figli e devo dire che nonostante sia definito 8+ i miei figli lo hanno intavolato senza grossi problemi con un paio di anni di anticipo, certo è che più si è grandi e meglio si riesce a bluffare!

Il commento di mio marito: IMPARERETE A RINUNCIARE ANCHE A FACILI GUADAGNI PUR DI FAR AFFONDARE I VOSTRI COMPAGNI DI VIAGGIO

puoi trovare il gioco a questo link