Un folle Safari nella Giungla, fra animali feroci, infidi cacciatori e iene dispettose. Jungle Safari è il gioco preferito di mio figlio grande, Antonio: in effetti è suo, ed è stato un regalo di Natale azzeccatissimo.
- Numero giocatori: 2-10
- Età: 5+
- Versione recensita: Asmodee
- Versione in lingua Italiana: Asmodee (2016)
- Varianti: Jungle Speed (versione base)– Jungle Speed Beach – Jungle Speed Kids – Jungle Speed Bertone (ltd) – Jungle Speed Skwak- jungle speed 20 years- jungle speed deluxe.
- Autori: Thomas Vuarchex e Pierrick Yakovenko
- Ingombro sul tavolo: minimo*
(*Minimo: tavolino da bar; Medio: tavolo da 4 persone; Importante: tavolo da 6+ persone)
Jungle Safari è un party game di velocità semplicissimo: abbiamo 5 totem, che dire belli è riduttivo; sono di legno colorato, con un disegno raffigurante il cibo dei diversi animali della giungla. Ogni giocatore avrà un proprio mazzetto di carte coperte.

Il gioco sta nel girare a turno una carta, mostrandola a tutti in modo tale che ciascuno possa eseguire l’azione ad essa associata: il giocatore che eseguirà l’azione giusta per primo otterrà la carta. L’interessante è che le azioni da compiere non sono esplicite nelle carte, ma devono essere “capite” dalla grafica di fondo carta: è facile sbagliare e confondersi, anche perché mentre, solitamente, nel primo giro, si tende ad utilizzare una velocità che consenta a tutti di seguire, in quelli successivi prevalgono inevitabilmente l’eccitazione e il desiderio di battere sul tempo gli avversari. Si sa, i bambini sono competitivi!

Le carte sono molto belle, grandi, di forma quadrata e leggermente plastificate, perciò mediamente resistenti: le nostre vanno oramai per i cinque anni e li sentono tutti, perché i bambini le hanno veramente maltrattate, eppure ancora sono tra noi! Io sono innamorata della scatola, che è a forma di parallelepipedo e tagliata in trasversale: veramente sfiziosa e compatta; anche lei ha subito varie angherie in questi anni, ma tutto sommato se l’è cavata egregiamente! Una menzione speciale, poi, per il sacchetto in tessuto stampato che contiene i pezzi: carinissimo e pratico.
Il gioco è ben fatto, non per niente è un esemplare di una collana, che conta diverse varianti che riproducono questo stesso meccanismo in forme, modalità e con ambientazioni differenti (quella base è Jungle Speed). Si tratta di un gioco divertente, che stimola i bambini alla reazione veloce, a riconoscere i colori e all’associazione rapida di idee; non mancano sorprese, come carte “rubamazzo”, ma anche falsi allarmi: vi sono infatti carte che non prevedono azioni, ma che proprio per questo aumentano il divertimento: c’è sempre un giocatore che si tuffa su un qualche totem illudendosi di aver finalmente bruciato gli avversari, salvo scoprire di aver fatto tanta fatica per nulla, fra le risate di tutti! Preparatevi: sopra i 3 giocatori il caos è assicurato.

Un ultima considerazione: Jungle Safari è un gioco per bambini, ma la sua dinamicità lo rende adeguato anche come party game per adulti in cerca di adrenalina. La prima giocata natalizia con gli zii è stata sufficiente perché, pochi giorni dopo, mio cognato (quasi trentenne) mi telefonasse per chiederlo in prestito, in vista del Capodanno che stava organizzando con gli amici.
Il commento di mio marito: Rimuovete dall’area di gioco tutti gli oggetti fragili o preziosi: potreste pentirvene amaramente
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